Sicurezza: un diritto da garantire sempre senza doppipesismi

Abbiamo letto le cronache romane dei giornali e siamo sorpresi dalla rapidità con cui è nato il conformismo pro-Veltroni. Anche i tanti commenti sul raid fascista a Villa Ada, perché siamo anche noi convinti che di questo si è trattato, quanta ipocrisia, quanto conformismo. Sinceramente ho provato un po’ di stupore. Ma come? Sono mesi che denunciamo il clima di violenza spesso brutale che attanaglia Roma dal centro storico alle periferie e oggi leggiamo l’intenzione dell’assessore Di Francia di scrivere addirittura un appello contro la violenza e la stupidità da leggere durante tutte le manifestazioni dell’estate romana. Ma questo signore dove vive? Su Marte? Quanta ipocrisia e quanto strumentalismo. Questi signori dimostrano ancora una volta che alla sicurezza non sono interessati, mentre hanno una fretta indiavolata di sollevare un polverone per il loro tornaconto politico. L’assessore dica a Veltroni che il diritto alla sicurezza dura tutto l’anno; che gli estremisti si rendono protagonisti tutto l’anno di atti di vandalismo, di risse e violenza. Ma il signor Di Francia venga a Trastevere o a Campo de’ Fiori la notte invece di scrivere appelli contro la stupidità. Mi chiedo: non si rende anche lui complice di questa stupidità quando finge di non vedere che a marzo c’è stato un raid violentissimo a Campo de’ Fiori; ad aprile un giovane americano è stato accoltellato a piazza Trilussa; sempre ad aprile un ventenne è stato ucciso a coltellate da un suo coetaneo a Montesacro nelle ore serali quando la gente ancora passeggia. Ma suvvia: un po’ meno di demagogia e stupidità, signor Di Francia e sindaco Veltroni. Vi candidate a guidare l’Italia, quando invece sarebbe il caso di mandarvi in pensione al più presto perché fate ridere o meglio piangere.
(*) Deputato FI

e coordinatore regionale

del Lazio