Sicurezza e sanità, i problemi di Roma

Sicurezza e tutela della salute nel settore del commercio: questi gli argomenti al centro del convegno tenutosi all’Hotel Massimi su iniziativa dell’Associazione «Roma Forum» e del circolo «Mons Gaudium». Sono intervenuti Cesare Pambianchi, presidente della Confcommercio di Roma, Marco Visconti, consigliere comunale di An e Cesare Cursi, vicepresidente della Commissione Sanità del Senato.
Il presidente Pambianchi ha illustrato la situazione del commercio di Roma, in particolare nel XIX municipio. «Purtroppo, però, tale situazione - ha proseguito Pambianchi - senz’altro florida, si è in questi ultimi tempi modificata negativamente per la chiusura di sempre più numerose attività commerciali, risentendo pesantemente della crisi generale che il Paese sta attraversando, con particolare riguardo all’aspetto economico, specie dopo l’avvento dell’euro, e aggravatasi ulteriormente per le infelici scelte dell’attuale governo di centrosinistra, quali le liberalizzazioni».
Marco Visconti ha sostenuto che la crisi del commercio si ripercuote in tutti i settori della vita quotidiana, fra i quali il più sentito dalla cittadinanza, oltre a quello relativo alla salute, è quello della sicurezza. «La sicurezza - ha detto Visconti - in rapporto alla criminalità comune e organizzata, alla violenza dilagante con aggressioni, rapine, scippi, il più delle volte perpetrati sotto l’effetto di droga o alcolici, alla mancata osservanza delle leggi da parte di immigrati, supinamente tollerata, che fa sentire il cittadino non tutelato e protetto».
Tutte situazioni che rientrano in materie per le quali esistono leggi ben precise, quali quelle relative alla giustizia, alla droga, all’immigrazione, varate dal governo di centrodestra e che ora il governo di centrosinistra cerca sistematicamente di svuotare di ogni significato. Ha concluso i lavori il senatore Cesare Cursi: «La crisi generale del Paese, che dall’avvento dell’attuale governo di centrosinistra ha raggiunto livelli impressionanti, investe tutti i settori e in modo quasi prioritario il settore della Sanità. La gente non ha più fiducia nella politica attuale. È ormai necessaria una svolta radicale sul piano politico che sia in grado di attuare mutamenti radicali che si basino essenzialmente sulle necessità e sui reali bisogni della gente».