Sicurezza, guerra fra Atm e Cisl

«Polemiche sterili e inopportune». L’Atm, l’azienda di trasporti milanesi, non rimane in silenzio: contro le accuse dei sindacati sulla diminuzione delle misure di sicurezza nella rete metropolitana, la dirigenza risponde. «C’è un lavoro continuo, imponente e silenzioso per la tutela dei cittadini, dei mezzi e delle strutture. Questi interventi sull’inadeguatezza delle misure messe in atto dall’azienda non aiutano certo in un momento così delicato». Nel mirino dell’Atm ci sono le dichiarazioni del segretario del Fit Cisl Dario Balotta che aveva denunciato il malfunzionamento dell’impianto di videosorveglianza e la diminuzione degli uomini del personale di sicurezza.
«Falso - rispondono dall’Atm -. I nostri impianti sono tutti perfettamente funzionanti. Inoltre abbiamo creato in tempi non sospetti un nucleo per la sicurezza dei cittadini sui mezzi pubblici». Trenta uomini che sorvegliano la metropolitana sia in superficie che nei passaggi sotterranei, vestiti come ghisa quindi facilmente riconoscibili dagli utenti. «Chi alza certi polveroni vuole solo mettersi in mostra e rivendicare qualche assunzione».