Per la sicurezza I Beckham cercano un albergo lontano da occhi indiscreti

(...) in coda alle partite della Premier league di sabato prossimo 20 dicembre nel salone vip di San Siro per conoscere da vicino David e i suoi progetti sul Milan e l’esperienza del calcio italiano. «Si fermerà da noi poco più di due mesi» conferma Ancelotti e questo dettaglio lascia intendere la portata tecnica dell’evento. Servirà all’inglese per farsi trovare coi muscoli levigati da Capello, ct d’Inghilterra, e seminerà il panico tra i professionisti del gossip. Di qui la necessità di trovare per loro una residenza gradita per comodità ma anche a prova di teleobiettivi.
L’elenco dei possibili siti è pronto, confezionato dai responsabili della security personale dei Beckham (in particolare si occupano dei figli, sottoposti più volte alle fosche minacce di rapimento), sbarcati nei giorni scorsi a Milano in missione semi-segreta, al fine di realizzare un sopralluogo. «Più che l’assedio dei fotografi, c’è da garantire la loro sicurezza» la frase-civetta di Umberto Gandini, direttore organizzativo del Milan e regista dell’operazione. Perciò la prima indiscrezione in proposito (hotel Chedi, scelto da arbitri e Uefa, zona nord-occidentale della metropoli, vicino all’imbocco dell’autostrada dei Laghi, snodo decisivo per raggiungere Milanello) non viene confermata. Anzi. «È un motivo in più per cambiare indirizzo» sentenzia lo stesso Gandini.
Da domenica mattina i due Beckham si dedicheranno alla famosa scelta: un paio di visite strategiche e poi via, con la conferma della prenotazione. Che può partire dai primi di gennaio, naturalmente. Perché l’inglese, dopo aver assistito a Milan-Udinese e il bagno di folla a San Siro, si presenterà a Malpensa il 29 dicembre per volare a Dubai. Dove comincerà a lavorare col Milan.