Sicurezza, i reati sono diminuiti del 50 per cento

Rapine -40 per cento, furti -50 per cento. Crolla il borsino della criminalità a un mese dall’arrivo dell’esercito per le strade a Roma: 9690 i delitti commessi nell’agosto 2008 a fronte dei 15525 dell’agosto 2007. I dati sono stati resi noti ieri mattina dalla Prefettura in occasione della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal prefetto di Roma Carlo Mosca. Che ha fatto un primo bilancio dell’attuazione del secondo Patto per Roma Sicura, sottoscritto il 29 luglio scorso.
Cifre incontestabili, che incoraggiano a proseguire sulla strada intrapresa. «Continueranno i controlli nei pressi delle stazioni ferroviarie e della metropolitana - si legge in una nota della prefettura - e si procederà all’implementazione della “sicurezza passiva”, con telecamere di videosorveglianza, integrando e ottimizzando il raccordo tra le sale operative di tutti gli organi preposti». Non solo. «Un’attenzione particolare sarà riservata al centro storico con maggiori e più visibili interventi da parte delle forze di polizia e dei vigili urbani, per prevenire sia reati che episodi di bullismo o comportamenti antisociali. Confortanti anche i dati relativi al contrasto dell’abusivismo commerciale». Presto verranno monitorati anche gli altri punti cardine del patto, corrispondenti ad altrettante emergenze: accattonaggio con impiego di minori e disabili, caporalato e prostituzione. Per quanto riguarda i nomadi, il censimento sarà completato, come previsto, entro il 15 ottobre. Intanto, con l’arrivo dell’autunno, si procederà alla rimozione dei micro-insediamenti, di recente costituzione, nei pressi degli argini del Tevere e dell’Aniene, «fornendo assistenza a quanti ne abbiano necessità».
Soddisfatto ma senza alcuna intenzione di cullarsi sugli allori il sindaco Gianni Alemanno, uno dei «padri» del patto: «Ci sono segnali positivi ma non bisogna abbassare la guardia per continuare a lavorare molto intensamente per rispettare il patto per Roma sicura». Sorride anche Luca Odevaine, che proprio da ieri è a capo della Polizia provinciale: «Il giudizio complessivo sul patto per Roma sicura è positivo da parte di tutti. Gli impegni assunti dalle amministrazioni sono stati mantenuti». E l’assessore regionale alla Sicurezza Daniele Fichera fa notare che il merito non è solo dell’amministrazione comunale di centrodestra: «Sono ormai quasi due anni che il numero dei reati predatori è in calo, da quando il ministro Amato fece i patti per le aree metropolitane. Prosegue un trend: i dati ci dicono che la prima riduzione è del secondo semestre del 2007». E da ieri la sicurezza a Roma ha un altro protagonista: si tratta del generale Mario Mori, insediatosi all’ufficio extradipartimentale per la sicurezza urbana. «Per ora studierò quali sono i compiti che mi sono assegnati. È troppo presto per enunciare già provvedimenti».