Sicurezza, Italia-Romania avviano squadre miste di intelligence

Manganelli incontra i capi della polizia albanese e romena. Elaborato un piano operativo che prevede il potenziamento dell’azione di intelligence con
l’impiego di squadre congiunte di investigatori

Roma - Al termine della Festa della Polizia svoltasi questa mattina in piazza del Popolo alla presenta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del premier Sivio Berlusconi, il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, ha avviato un giro di incontri bilaterali con i capi della Polizia di alcuni Paesi balcanici e dell’Europa Centro-Orientale, giunti appositamente in Italia per le celebrazioni del 156° anniversario della fondazione del Corpo.

L'incontro con i capi di polizia Dopo aver avuto un incontro con il capo della Polizia albanese, sono state definite misure di rafforzamento del centro di Cooperazione internazionale attivo a Tirana, presso il quale operano ufficiali di collegamento delle forze di polizia italiane e albanesi. L’incontro era finalizzato a potenziare le misure di contrasto alla criminalità organizzata e la lotta all’immigrazionme clandestina. Al centro dell’incontro sono i temi per contrastare le attività illecite compiute dai cittadini romeni residenti nel nostro Paese e le intese volte al rimpatrio degli stessi nel quadro e nel rispetto delle normative vigenti a livello comunitario.

Squadre miste di investigatori Nel corso del lungo incontro - fanno sapere fonti di polizia - è stato elaborato un piano operativo che prevede «un potenziamento immediato e senza precedenti dell’azione di intelligence, con l’impiego di squadre congiunte di investigatori italiani e romeni» nelle città italiane maggiormente interessate dalla presenza di cittadini romeni.