Sicurezza, la Lega chiama le videoronde e l’esercito

Chi vuole scandalizzarsi faccia pure: la Lega organizza le ronde. E se non basteranno, chiamerà l’esercito. Il tema della sicurezza è troppo delicato per lasciare che si esaurisca in dibattiti e annunci. L’esperienza del uomini del Carroccio, proprio a Genova, è semplice quanto efficace: i cittadini chiedono un referente, chiedono che le cose che sono sotto gli occhi di tutti arrivino nei palazzi che contano, perché qualcuno faccia qualcosa. E così a ponente sono già pronte a partire le prime squadre. Nessuna divisa, almeno per ora (anche se il presidente provinciale Edoardo Rixi vedrebbe bene delle magliette con la scritta «Zena security»), (...)