Sicurezza, Maroni apre al Pd. Ma Bossi lo frena

Nel braccio di ferro sulla Finanziaria, Maroni sottolinea che sulla sicurezza non possono esserci
vincoli di maggioranza: "Se dall’opposizione arriveranno
proposte per dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a
sostenerle". Ma Bossi frena: "Noi alleati con Berlusconi"

Roma - Se dall’opposizione arriveranno proposte per "dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a sostenerle". Nel braccio di ferro legato al varo della Finanziaria, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sottolinea che sulla sicurezza "non possono esserci vincoli di maggioranza". Ma il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, lo frena: "Siamo alleati di Berlusconi non con l’opposizione".

Le risorse alla sicurezza Sulle risorse per la sicurezza, ha spiegato il titolare del Viminale, ci sarà da fare in Parlamento una dura lotta. "E io garantisco che sia da parte mia sia dalla Lega su questi temi faremo una battaglia forte - ha aggiunto l'esponente leghista - perché se ci sarà una proposta di dare più soldi alla polizia da parte dell’opposizione noi la sosterremo. E se da ambienti governativi arriva una richiesta di tagli noi voteremo contro". Sulla sicurezza, ha ripetuto il ministro dell'Interno, "non possono esserci vincoli di maggioranza". Maroni ha, quindi, spiegato di aver chiesto direttamente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, uno stanziamento aggiuntivo di un miliardo e 100 milioni di euro per le Forze di polizia in aggiunta al bilancio 2010.

La frenata del Senatùr "Maroni l’ho allevato io quando era un ragazzino e quindi farà quel che dice la Lega". Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, frena subito dopo l'apertura di Maroni: "La Lega mantiene la parola siamo alleati di Berlusconi non con l’opposizione". Per ottenere i fondi per la sicurezza, il Senatùr ha fatto sapere che "tratterà con il ministro, e il ministro si chiama Giulio Tremonti".