«Sicurezza, il mio ultimatum ad Amato»

I 50mila milanesi scesi in piazza per chiedere più sicurezza, danno al sindaco Letizia Moratti la forza per trasformare le richieste in ultimatum. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato rispetti le promesse ed «entro i due mesi previsti, firmi con Milano il Patto per la sicurezza». Che in concreto per la città, spiega il sindaco, potrebbe significare «i cinquecento uomini in più per le forze dell’ordine richiesti secondo le stime fatte dal prefetto, ma anche più vigili del fuoco, la possibilità di assumere altri agenti della polizia municipale e di ottenere nuovi strumenti per il controllo del territorio». Impegni già presi dal Viminale «solo dopo l’annuncio della fiaccolata», puntualizza la Moratti. «E dopo che per mesi noi sindaci non riuscivamo nemmeno a farci ricevere». Anche se, quella della criminalità locale e straniera che s’impadronisce sempre più delle città, non era certo una fantasia di politici in cerca di pubblicità o di cittadini smaniosi di agitare una bandiera di partito. Come vorrebbe ancora far credere qualcuno. (...)