Sicurezza, il monito di De Corato: "I cittadini sono esasperati. Si faranno giustizia da soli"

Il vicesindaco a Prodi: "Il governo tenga fede agli impegni". Chiediamo la facoltà di rimpatrio coatto dei clandestini e di vietare la prostituzione nelle strade come vuole anche Veltroni. Serve denaro per assumere 200 nuovi vigili e installare telecamere nei quartieri a rischio"

«Attenzione perché il governo sta giocando con il fuoco. Con gente ormai esasperata. Quando razzismo e xenofobia esplodono, poi è un problema fermarli». Il centrosinistra litiga e il pacchetto-sicurezza promesso dal governo a sindaci e prefetti finisce nel cassetto.
Vicesindaco Riccardo De Corato, ma le leggi che già ci sono non bastano?
«Ma quali leggi. Abbiamo le mani legate».
I ministri dicono che prima di dare altri poteri ai sindaci bisogna pensarci bene.
«Apprendisti stregoni. Ognuno dice la sua e, intanto, siamo assediati».
Non è che a Milano, unica grande città governata dal centrodestra, rischiate di far la figura di quelli che vogliono il sindaco sceriffo?
«Macché sceriffo. Queste sono le richieste fatte da tutti i primi cittadini. Destra, sinistra, centro. Cose che Romano Prodi ci ha promesso».
E poi?
«Si sta rimangiando».
Dicono che martedì saranno tutti d’accordo.
«I ministri Paolo Ferrero, Alfonso Pecoraro Scanio, Emma Bonino e Rosy Bindi hanno già detto che voteranno contro».
C’è un tavolo tecnico per trovare l’accordo.
«Un tavolo tecnico? Ma è da maggio che stiamo facendo riunioni su riunioni. Che bisogno c’è di un altro tavolo? Con il viceministro Marco Minniti avevamo finalmente raggiunto l’accordo».
E allora?
«Allora ci stanno prendendo in giro. Anzi stanno prendendo in giro i cittadini. Che non ne possono proprio più. Stiano attenti».
Attenti a che?
«Quando i numeri della criminalità crescono e non ci sono norme per combatterla, il rischio è che la gente si faccia giustizia da sola».
Siamo mica nel Far West.
«È successo la scorsa settimana a Quarto Oggiaro. Una famiglia rom aveva buttato giù la porta e occupato abusivamente una casa. Gli altri inquilini li hanno cacciati via a calci».
Mica un bel gesto.
«No. Ma quando si è esasperati, quando si vive in mezzo a scippatori, spacciatori, prostitute non si sta lì tanto a ragionare. Lo porto io Ferrero in via Lopez a vedere come si vive lì».
Sostiene che non bisogna colpire i poveri.
«Ma cosa dice. Noi vogliamo solo colpire chi delinque, cosa c’entrano i poveri e i ricchi».
Cosa chiedete al governo?
«La certezza della pena, la possibilità di togliere le attenuanti a reati come lo scippo e il furto. I colpevoli devono restare in galera. E poi la prostituzione».
Un problema vecchio come il mondo.
«Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha chiesto solo due righe, “è vietata la prostituzione per strada”».
Poi?
«La facoltà ai prefetti di rimpatrio coatto. Basta fermare i clandestini e vederli sparire un attimo dopo che sono stati rilasciati».
Per i sindaci?
«La possibilità di emettere ordinanze in materia di pubblica sicurezza. E più soldi. Ci avevano promesso di togliere gli investimenti dal patto di stabilità. Per assumere 200 vigili, telecamere e tecnologia nei quartieri a rischio».
Lista finita?
«Aggiungiamo la lotta alla contraffazione. Finalmente Massimo D’Alema si è accorto che dietro c’è lo stesso racket della droga e del traffico di esseri umani. E la possibilità di punire i writers con qualcosa più di una multa».