Sicurezza, Napolitano ai prefetti: "C'è disagio"

Il presidente della Repubblica in occasione del 2 giugno: "Bisogna dare risposte efficaci alle domande di sicurezza dei cittadini". Poi il capo dello Stato traccia la linea: "Serve collaborazione tra le istituzioni per prevenire e contrastare la criminalità diffusa"

Roma - Sui temi della sicurezza bisogna individuare risposte efficaci alle domande dei cittadini e al disagio crescente. In un messaggio inviato ai prefetti d’Italia, in occasione della Festa della Repubblica e 60esimo anniversario della Costituzione perché se ne facciano interpreti nelle manifestazioni celebrative del 2 giugno a livello locale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ammonisce: "L’anniversario della Festa della Repubblica deve rinnovare in tutti noi il forte impegno ad individuare risposte sempre più efficaci a domande e bisogni dei cittadini. Le scelte e gli interventi, che ciascuno, secondo le proprie responsabilità, è chiamato ad adottare - avverte il capo dello Stato - devono tener conto, in via prioritaria, del crescente disagio di persone e comunità e delle pressanti difficoltà delle imprese. A tal fine, sul territorio, è da valorizzare il ruolo delle conferenze permanenti, provinciali e regionali, con il massimo coinvolgimento anche delle rappresentanze sociali, nonché delle conferenze di servizio, quali sedi di confronto, di raccordo e di intese".

Collaborazione Per Napolitano, "occorre privilegiare questi moduli operativi che, sulla base di valutazioni congiunte dei segnali di malessere, consentono di prefigurarne i possibili sviluppi e di definire e attuare con tempestività gli interventi più adeguati per fronteggiarli. Si tratta di perseguire in generale una linea di cooperazione interistituzionale. Essa appare oggi particolarmente necessaria per far fronte alle diverse questioni concernenti la sicurezza, nella sua molteplice e complessa accezione e, in particolare, gli aspetti cruciali della prevenzione e del contrasto della criminalità diffusa".