Sicurezza negli stadi Serie A in regola, B no

La serie A è in regola con le nuove norme contro la violenza negli stadi, mentre in B e in C le misure risultano ancora poco applicate. A fotografare la situazione è l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunitosi dopo le «criticità» registrate nelle prime due giornate. In A 19 società hanno adottato i biglietti nominativi (fa eccezione l’Empoli che domenica contro la Juventus li metterà in vendita senza il nome dell’acquirente, per motivi organizzativi); nei 17 impianti interessati i posti a sedere sono numerati e sono previsti gli steward. In B, su 21 società interessate, 9 hanno adottato i biglietti nominativi, mentre 10 risultano in regola con i posti a sedere numerati e gli steward. In C, invece, i tagliandi nominativi e gli steward sono stati adottati da 3 società su 5, i posti a sedere numerati da 5 club su 35. Dalla riunione, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti del ministero delle Innovazioni, dell’Agenzia delle entrate, di Lottomatica, di Ticketone, della lega Calcio e di alcune società di A, è emerso anche che, dopo l’emanazione dei decreti, gli stadi con capienza superiore a 10mila spettatori sono passati da 45 a 31: per 14 strutture la capienza è stata ridotta, in modo da non rientrare nelle previsioni. È stata messa anche in risalto la necessità di approfondire la questione, valutando l’eventuale esigenza di nuove, più dettagliate direttive sulle procedure necessarie a ridurre il disagio per tifosi e società.