Sicurezza, nuovi servizi nelle zone più a rischio

Sicurezza, non ci sono dubbi: il metodo lombardo è quello vincente. «Da quattro anni, da quando è in vigore la legge regionale sulla sicurezza, la nostra azione di governo è sempre stata mirata a operare per ottenere livelli di alta qualità sia nella formazione dei nostri agenti sia nell’attività di prevenzione quotidiana» annota Massimo Ponzoni. L’assessore regionale alla Sicurezza concretizza «il metodo»: «Sotto la guida del governatore Roberto Formigoni si realizzano opere per la prevenzione del crimine e per garantire una vita sicura ai nostri concittadini».
L’ultima «opera» in quel di Chiari, nel Bresciano: «Una caserma di polizia locale e del distaccamento presso la stazione ferroviaria sono il segno di una politica per la sicurezza che porta risultati, quella politica del fare pronta a sciogliere i nodi e non solo a manifestarli». «Opera» continua Ponzoni «che è segnale forte e chiaro contro la micro-macro criminalità attraverso un presidio evidenti degli agenti di polizia locale in una zona considerata ad alto rischio». Per questo progetto la Regione Lombardia ha stanziato oltre duecentomila euro e ha siglato un patto di sicurezza locale con dieci comuni della zona e la Provincia di Brescia.