Sicurezza, poteri al prefetto di Milano A Napoli assaltati tre campi nomadi

Composto da 5 punti il pacchetto
sicurezza messo a punto dal ministro Maroni: contrasto
all’immigrazione clandestina, nuove sanzioni penali e lotta alle mafie. Nel capoluogo partenopeo i cittadini hanno <strong><a href="/a.pic1?ID=261295">preso d'assalto diversi accampamenti rom</a></strong>

Roma - Una settimana di lavoro intenso e poi il ministro dell’Interno Roberto Maroni si dice pronto a far varare dal Consiglio dei ministri che si terrà mercoledì 21 a Napoli il pacchetto sicurezza, che dovrebbe essere composto di alcuni decreti e alcuni disegni di legge. Per preparare il pacchetto di provvedimenti oggi alle 16 si terrà a palazzo Chigi un incontro tra i ministri interessati.

Il piano in 5 punti E' composto da cinque punti il pacchetto sicurezza messo a punto dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che sarà esaminato oggi a Palazzo Chigi con gli altri ministri coinvolti. "Il primo punto - ha spiegato Maroni - sarà il contrasto all’immigrazione clandestina; poi ci sarà la gestione dei rapporti con i paesi comunitari, Romania in testa, sulla base della direttiva Ue che prevede rimpatri dei cittadini comunitari che non hanno reddito o delinquono; il terzo punto riguarda la definizione del ruolo delle comunità locali nella prevenzione e contrasto della criminalità; ci saranno quindi le sanzioni penali, con l’individuazione di nuovi reati; infine ci saranno norme per la lotta alla criminalità organizzata". Su questi cinque capitoli, il ministro sentirà il parere degli altri colleghi di governo interessati, delle associazioni, dei sindacati: "Entro venerdì conto di portare l’articolato all’attenzione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi".

Linea vigorosa sulla sicurezza "Il mio compito - ha proseguito il ministro - è sostenere una linea molto vigorosa sulla sicurezza, tenendo conto anche dei contributi critici che stanno arrivando in questi giorni. Il principio è garantire la massima sicurezza ai cittadini, prevenire e combattere in modo rigoroso l’immigrazione clandestina e affermare il principio di legalità". La normativa, ha assicurato, "avrà un’adeguata copertura finanziaria". Su questo tema, ha sottolineato Maroni, "ci possono essere sensibilità diverse, ho letto apprezzamenti e critiche. Se le critiche non sono ideologiche, sono il primo a sollecitarle, perciò voglio incontrare tutti coloro che me lo chiederanno".

Poteri speciali al prefetto di Milano "Con Milano è stato stipulato un patto per la Città sicura che prevede molte norme. Al punto numero due c’è quella che riguarda i campi nomadi e che prevede il conferimento di poteri straordinari ad un commissario". Lo ha dichiarato il ministro degli Interni Roberto Maroni al termine dell’incontro avuto al Viminale con il sindaco di Milano, Letizia Moratti. "Questo commissario straordinario sarà il prefetto di Milano - ha proseguito Maroni - entro un paio di giorni firmerò il decreto per l’emergenza rom dando i poteri al prefetto".

Alemanno: Roma come Milano Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, plaude alla decisione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di nominare il Prefetto di Milano commissario speciale sui Rom. Durante una conferenza stampa al Campidoglio tenuta insieme al sindaco di Milano, Letizia Moratti, Alemanno sottolinea che la questione dei poteri speciali affidati al Prefetto sulla questione Rom "è un tema che ho condiviso già ieri nel mio incontro col ministro Maroni. Si tratta di un tema che sposo assolutamente - aggiunge Alemanno - e che permette di affrontare il problema nell’ambito di una strategia Paese, non lasciando abbandonate le singole aree metropolitane ad affrontarlo".

Ronchi: "Introdurre il reato per clandestini" "Si va verso la configurazione del reato di immigrazione clandestina" e il governo lavorerà "per farlo accettare anche in Europa". Se questo non dovesse accadere, "assicuro comunque che il governo farà tutto il possibile per non avere più immigrati clandestini, riprendendo il senso della Bossi-Fini". A dirlo è il ministro per gli Affari Europei Andrea Ronchi, al termine del vertice interministeriale sulla sicurezza. Al termine del vertice, durato circa 2 ore, Andrea Ronchi ha sottolineato che "il lavoro sul pacchetto sicurezza è ancora in divenire" e che fra i cinque ministri presenti alla riunione "c’è piena condivisione" sulla strada da seguire "per mantenere gli impegni presi in campagna elettorale con gli elettori". Il ministro per le Politiche comunitarie ha quindi confermato che il primo Cdm operativo sulla materia sarà quello previsto per il 21 maggio a Napoli.