La sicurezza presa sotto gamba

Caro Del Debbio,
su due questioni hai perfettamente ragione. La libertà dalla paura è un tema essenziale dei cittadini che va coltivato e garantito. La sinistra milanese ha spesso sottovalutato il problema sicurezza negli anni scorsi; il risultato è stato quello di vedere il proprio elettorato nei quartieri popolari rapidamente evaporare. Anche perché sono proprio i più deboli, a partire dagli anziani, a subire le violenze e non certo i radical-chic che vivono in centro. E fino a qui concordiamo. Ma tu hai fatto l'assessore in questa città. L'hai fatto bene. E te ne sei andato sbattendo la porta perché non condividevi alcune posizioni dei tuoi colleghi in Giunta.
Ti sei occupato del degrado delle periferie. Ti sei calato in quelle difficili realtà. Hai messo in campo progetti ambiziosi e condivisibili. Ma che fine hanno fatto? Tu ben sai che il primo fattore che crea situazioni di disagio e di criminalità è l'abbandono sociale e urbanistico dei quartieri di fascia. E anche la chiusura dei piccoli negozi dà vita a una desertificazione che elimina il controllo sociale. Ma è compito degli amministratori pubblici intervenire. Quello che facevi tu, caro Del Debbio. Certo poi servono le forze dell’Ordine e interventi da parte del governo. E allora che senso ha indire una manifestazione? La realtà milanese un sindaco deve conoscerla e quindi amministrarla con proposte fattibili. Guidare un corteo è l'ultima ratio. È vero che Milano è una città complessa, ma servono proprio per questo risposte d'eccellenza.
*Consigliere Provinciale di Milano, Gruppo Misto-Sdi