Sicurezza, raddoppiano i controlli: «Un cantiere su due è fuorilegge»

Mascaretti: «Così diamo valore al Primo maggio». De Corato: «Basta rischi sul lavoro»

Una cattiva notizia e una buona. La cattiva è che più della metà dei cantieri controllati nei primi quattro mesi di quest’anno sono fuori regola. La buona è che il Comune ha stanziato i fondi per raddoppiare «Freccia 5», la speciale squadra della polizia municipale che si occupa delle ispezioni e della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. «Una maggiore attenzione delle istituzioni al dramma delle morti bianche - ricorda l’assessore alle Politiche del lavoro Andrea Mascaretti - è il modo migliore per celebrare il Primo maggio». E ricorda che in questo momento a Milano sono aperti ben 2.500 cantieri. Che diventeranno molti di più con l’avvio delle opere in vista dell’Expo 2015. Necessario, dunque, un incremento dei controlli che nel periodo gennaio-aprile sono già triplicati rispetto all’anno scorso. E diventeranno ancora di più dopo lo stanziamento, grazie a un emendamento al Bilancio 2008 votato all’unanimità da tutti i consiglieri da destra a sinistra che ha consentito di stanziare 250mila euro in più e portare da sei a dodici gli agenti addetti al servizio e coordinati da un ufficiale dei ghisa. «I fondi - spiega il comandante Emiliano Bezzon - saranno utilizzati per l’addestramento degli uomini fatto in collaborazione con l’Asl e per l’acquisto di fuoristrada e strumentazione informatica da impiegare nell’attività».
Delicatissima, a leggere gli ultimi dati. Negli ultimi quattro mesi, infatti, i sopralluoghi degli uomini del Reparto radio mobile della polizia municipale sono stati 109. Ben 56 (oltre la metà) i rapporti all’autorità giudiziaria. Due i cantieri addirittura sequestrati e appena 17 quelli risultati regolari. Sei le segnalazioni alla direzione del Provveditorato del lavoro. Solo l’anno scorso, furono ben 302 le persone indagate per «violazione alle norme di sicurezza» e sei i cantieri sequestrati. «Le sanzioni - ricorda Bezzon - sono giustamente molto pesanti. Non amministrative, ma penali». Le maggiori irregolarità? Dispositivi di protezione non in regola, macchinari fuori norma, montaggio sanzionabile di gru per la sospensione dei carichi. E poi abbigliamento antinfortunistico non adeguato, paratie per scavi pericolose, cinture di sicurezza inesistenti o non fissate adeguatamente. Tutta la casistica che, ricorda il consigliere del Pdci Francesco Rizzati, «solo poco tempo fa ha portato in Italia a ben sei morti sul lavoro nella stessa giornata». Un dato terribile che, però, nella media annua comincia a segnare un’inversione di tendenza. Ben 77 furono l’anno scorso i morti nella sola città di Milano nel 2006, mentre (anche se i dati non sono ancora definitivi) sarebbero calati a 64 nel 2007. Stessa tendenza in Lombardia, con un calo da 234 a 207. Numeri che, però, non devono illudere. E soprattutto non consentono di abbassare la guardia. «Il potenziamento della squadra Freccia 5 - ricorda il vicesindaco Riccardo De Corato - da sei a dodici agenti testimonia l’attenzione dell’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza nei cantieri oltre che dei controlli sulle leggi. Una risposta concreta a un triste primato del nostro Paese, maglia nera in Europa in materia di sicurezza sul lavoro». Un intervento che costituisce anche un ammonimento per i responsabili dei cantieri. «Bisogna difendere la cultura della sicurezza - le parole del presidente della commissione Lavoro Carola Colombo -, ma anche aumentare i controlli per combattere il lavoro nero. Quello irregolare».