Sicurezza a San Siro, ora servono due recinzioni

Verrà chiusa via Piccolomini. Stasera, per il debutto casalingo del Milan col Siena, biglietti nominali

Il cantiere San Siro avrebbe dovuto aprire il primo settembre, trovato l’accordo fra Amministrazione, club, Prefettura e Questura: allargamento della recinzione esterna e tornelli agli ingressi i lavori più urgenti. Il Comune aveva perfino avviato una serie di procedure speciali per evitare bandi pubblici e accelerare l’apertura del cantiere ed erano partiti gli inviti alla società per presentare le loro offerte. Il prefetto Bruno Ferrante soddisfatto perché i lavori più urgenti riguardavano proprio la sicurezza.
Poi sono arrivati i tre decreti del ministro Pisanu sugli stadi, legittimi, che hanno rimesso in discussione il progetto approvato dal Prefetto. Il primo problema è stato proprio capire quanto il progetto fosse compatibile con le richieste del ministro: «Si è aperta una riflessione sulle revisioni tecniche che impongono i nuovi decreti - ha spiegato l’amministratore delegato del Consorzio San Siro 2000 Alfonso Cefaliello -. Anche se noi auspichiamo ci sia sufficiente compatibilità con il nostro progetto iniziale. C’è un tavolo di mediazione con l’osservatorio del ministro per capire quali siano i margini, tenendo presente che i decreti non potevano adattarsi a tutti gli stadi per la peculiarità di ognuno. La prossima settimana si riunirà un tavolo in Prefettura che dovrà dirci se siamo sulla strada giusta e quindi se si potrà dare il via al cantiere, in questo caso all’inizio della prossima stagione il 70 per cento della tornellizzazione sarà completato».
L’ostacolo più grosso è la seconda recinzione. Lo stadio, per rientrare nelle norme Uefa, dovrà dotarsi di una recinzione esterna più avanzata in cui verranno installati 80 varchi ognuno dotato di una coppia di tornelli per un totale di 160. A questa recinzione però dovrebbe sommarsene un’altra, detta area di sicurezza, sempre accessibile solo per chi è in possesso di tagliando. Ma questa seconda recinzione è assente dal progetto originale. Il tavolo di lavoro che si apre settimana prossima dovrà capire se è possibile evitarla. Via Piccolomini comunque verrà chiusa definitivamente.
Per quanto riguarda i biglietti nominali, questa sera per il primo incontro casalingo del Milan, la società procederà ancora a un abbinamento manuale nome-tagliando, quindi l’invito è di presentarsi con largo anticipo allo stadio con documento d’identità: «Dalla prossima partita un operatore digiterà il nome accanto al numero di serie del biglietto - spiega Cefaliello -. Il tagliando rimane anonimo ma risalire al suo possessore è semplice. In un secondo tempo verrà fatto attraverso il codice fiscale». Il Milan attiverà un numero verde a cui è collegato un call center per consentire ai tifosi di avvertire la società di eventuali cambiamenti di proprietario del biglietto.