«Sicurezza, servono controlli e più lampioni»

Secondo una stima della Coldiretti, Milano è la seconda città agricola italiana dopo Roma. All’interno della città sono ancora attive 100 aziende agricole. A Milano ci sono 3mila ettari di terreno coltivato. Prevalentemente sono coltivati cereali: frumento e orzo 29%, riso 26%, mais 23%, prato 11%. L’8% viene lasciato a riposo. In secondo luogo si coltivano piante e fiori. La terza attività principale riguarda invece l'allevamento di bovini e suini. La Coldiretti è una delle tre federazioni che, insieme alla Confagricoltura e alla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), rappresenta e tutela gli interessi degli agricoltori. «Negli ultimi mesi - ha spiegato il portavoce della Coldiretti Fabio Bonaccorso - registriamo un maggiore malessere da parte degli agricoltori che hanno paura, chiedono strade illuminate, più controllo e sicurezza». Negli ultimi mesi sono aumentati i casi di furti, assalti notturni, e vandalismi. I contadini milanesi si trovano ad affrontare sempre di più questi problemi: - furti di bestiame e di mangime dai silos
- furti di attrezzi agricoli (per cui a volte viene anche chiesto un riscatto) - macchine, motorini, macerie abbandonate nei terreni come fossero discariche - spaccio di droga e crocevia di tossicodipendenti - aggressioni notturne.