Sicurezza, servono risposte concrete e non propaganda

Una folta delegazione di Forza Italia ha incontrato ieri alle 16 il Prefetto Carlo Mosca a Palazzo Valentini. Della delegazione, guidata dal coordinatore regionale e commissario romano Francesco Giro, facevano parte i parlamentari Elisabetta Gardini e Angelo Santori, il capogruppo al Comune Michele Baldi, i consiglieri comunali Marco Pomarici e Fabio De Lillo e una ventina di coordinatori e consiglieri municipali.
Sul tappeto i temi della legalità e della sicurezza nella capitale. «La nostra è un’iniziativa pubblica per dire che Forza Italia è vicina al Prefetto e vogliamo avviare con lui un’operazione di verità e trasparenza - ha dichiarato Giro -. Abbiamo già presentato (a ottobre) al Prefetto alcune proposte coerenti con i due modelli della polizia di prossimità e della community police, ovvero la partecipazione della comunità locale alle scelte in materia di sicurezza». «Noi siamo il partito dei municipi. I nostri coordinatori municipali possono svolgere un ruolo di cerniera fra la gente, i comitati di quartiere e la Prefettura. Il nostro partito è pronto a proporre soluzioni concrete sul territorio per la prevenzione sociale e per rendere più solidale e più protetta la nostra città» ha concluso il coordinatore di Fi.
Per Elisabetta Gardini il problema della sicurezza a Roma va di pari passo con quello della povertà: «Le fasce più povere sono purtroppo anche quelle più esposte al degrado e ai pericoli. Pensiamo alle baraccopoli a cavallo del Raccordo anulare e alle borgate vicine. Purtroppo - afferma la Gardini - abbiamo un governo nazionale che non sta rispondendo a niente: nei problemi della sicurezza né a quelli della povertà. Il pacchetto sicurezza, in particolare, è stato annacquato, ormai è diventato per Prodi e Veltroni solo l’ennesimo treno di propaganda».
Il capogruppo alla Provincia, Pino Cangemi, dal canto suo ha inviato giorni fa una lettera a Mosca, segnalando la situazione di via Concesio, a Prima Porta: «Da un giorno all’altro in questa via è sorto un campo rom accanto alla scuola Wojtyla. I residenti lamentano furti nelle abitazioni e molestie ripetute a danno degli stessi bambini nella scuola. Al Prefetto abbiamo chiesto di intervenire».