Sicurezza, sos di Alemanno al governo

(...) ed è questo il tema più sentito dalla popolazione, è l’eliminazione degli insediamenti abusivi: sia i campi rom irregolari che proliferano ad ogni angolo, sia le baraccopoli, dovranno sparire dalla cintura urbana. Per farlo serviranno, però, nuove leggi e più divise in strada.
Il nuovo sindaco di centrodestra di Roma ieri ha tracciato la rotta: «Chiederò al ministro dell’Interno del prossimo governo (in serata si saprà che si tratta di Roberto Maroni, ndr), se il prefetto è d’accordo, di partecipare a un Comitato per l’ordine pubblico per testimoniare la grande attenzione a livello nazionale che c’è da parte del centrodestra per la sicurezza nella capitale».
Accanto ad Alemanno il senatore Alfredo Mantovano, già sottosegretario all’Interno con Berlusconi, annuiva: «Occorrono però norme di legge adeguate - ha proseguito il neo-sindaco - per realizzare con efficienza e tempestività le espulsioni. L’amministrazione comunale farà quanto in suo potere per collaborare, ma servono più risorse dal governo, più polizia e carabinieri in strada. Quanto ai Cpt, i centri di permanenza temporanei, non devono sostituire i campi sosta ma servire alle espulsioni e agli allontanamenti dei delinquenti dalla nostra città». Infine, decisivo, come si diceva, sarà ridefinire il Patto per Roma: «Bisogna rendere più illuminate le strade. E occuparsi della sicurezza delle stazioni ferroviarie, molte delle quali abbandonate a se stesse. Una specie di terra di nessuno». Chiaro il riferimento agli efferati episodi di criminalità, dal delitto Reggiani all’aggressione a La Storta alla ragazza africana. «Occorre lanciare una serie di segnali per far capire alla gente che le cose ora sono cambiate - ha concluso Alemanno -. Per far capire a tutti coloro che vengono a Roma che solo chi rispetta la legge, può accedere agli strumenti della solidarietà».
D’accordo anche Carlo Mosca: «Serve il massimo rigore con chi delinque, e la massima solidarietà con chi vuole integrarsi». Il Prefetto ha poi precisato di avere allontanato da Roma, in nove mesi, circa 800 stranieri. Il massimo possibile con i poteri limitati di cui dispone, ha fatto capire. Quanto al nuovo presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, Pd, pur con l’ovvio distinguo di carattere politico dal centrodestra, ha assicurato ampia collaborazione istituzionale con il nuovo sindaco di Roma: «È fondamentale anche per noi lottare contro il degrado. Occorre prosciugare il brodo in cui prospera l’illegalità a Roma e nell’hinterland». Zingaretti ha anche annunciato quale sarà il primo contributo della Provincia sul fronte della sicurezza: «Partiremo dal recupero di almeno 40 stazioni che ora sono “luoghi di nessuno”».
Ieri la prefettura, in occasione del comitato, ha diffuso alcuni dati sull’andamento della criminalità a Roma. I furti sono in diminuzione dall’inizio del 2007 a oggi nella capitale. E sono ancora più incoraggianti i dati relativi ai primi due mesi del 2008: a fronte dei 36.042 furti degli ultimi due mesi del 2007, nel primo bimestre 2008 i furti sono stati 19.631, con una diminuzione percentuale del 45,53 per cento. Sono stati 44.468 i furti nel primo trimestre del 2007, 43.983 nel secondo trimestre dello stesso anno, 39.313 nel terzo e 36.052 i furti denunciati nel quarto trimestre. I borseggi sono passati dai 6634 del primo trimestre a 4834 del quarto; gli scippi sono passati da 578 a 394; i furti nei negozi da 2386 a 1731; i furti in appartamento da 1875 a 1941; i furti di motocicli da 2640 a 2954; i furti di autoveicoli da 6810 a 5720.