Sicurezza stradale come priorità L’importanza della manutenzione

La corretta manutenzione del veicolo è il primo passo per contribuire alla sicurezza stradale perché rende la circolazione più sicura e riduce il rischio di incidenti. Il primo passo è dunque un’automobile in ordine, a partire dalle gomme.
E proprio gli pneumatici sono al centro dell’attenzione del protocollo di intesa per contribuire alla prevenzione dei rischio della circolazione stradale che la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Assogomma e Federpneus hanno firmato lo scorso 19 giugno, a Milano. «Tra le cause di incidentalità si pone una scarsa attenzione alla manutenzione del mezzo e agli pneumatici in particolare - spiega il presidente di Assogomma, Sergio Vergani -: indagini condotte anche in collaborazione con le forze dell’ordine hanno evidenziato che il 10% delle vetture viaggia con pneumatici lisci e che oltre la metà hanno la pressione non regolare. Gonfiaggi e battistrada non conformi possono essere concausa di incidenti stradali. È già stato attivato un tavolo operativo con la Fondazione Ania, stabilito all’interno di un protocollo di collaborazione comune, per porre un focus particolare sullo stato degli pneumatici alla luce degli esodi estivi e soprattutto da settembre, in vista del periodo invernale: due situazioni critiche in cui la circolazione richiede “Pneumatici sotto controllo”».
Le tre associazioni si sono impegnate a condividere alcuni progetti: per esempio, quello riguardante la Carta d’identità dello pneumatico e i «black point», ovvero i punti criitici e, quindi, più a rischio della circolazione stradale: con il primo, l’automobilista ha così la possibilità di vedere certificata e conoscere la storia delle gomme della propria vettura, una sorta di documento di tracciabilità rilasciata dal gommista. Da due mesi è partita anche l’iniziativa che vuole denunciare i «black point», i punti neri delle nostre strade: buche e altre anomalie, come la segnaletica contraddittoria, che chi viaggia può incontrare e possono compromettere la marcia dei veicoli. Tutti problemi che saranno portati ora all’attenzione di chi di competenza in modo da preservare la sicurezza degli automobilisti.
Ulteriori progetti sono poi legati allo pneumatico invernale e all’importanza della pressione come elemento di sicurezza, oltre alle iniziative di formazione dei giovani, sia in ambito moto sia in ambito quattro ruote. Senza dimenticare il trasporto pesante, che spesso è un elemento critico per la circolazione stradale e, di conseguenza, per la sicurezza. Fondazione Ania, Assogomma e Federpneus da molti anni promuovono autonomamente iniziative con l’obiettivo prioritario di contribuire fattivamente a dimezzare le vittime di incidenti stradali entro il 2010, come richiesto dall’Ue. Si prospetta dunque una forte attività a largo spettro, con la prospettiva di introdurre nuovi progetti condivisi.