Sicurezza stradale: tutti sotto esame

Recentemente Andrea De Adamich ha messo in evidenza, dalle pagine del Giornale, le vere carenze di fondo, cioè, a parte l’incoscienza e la stupidità (che sono ineliminabili), la mancanza di una preparazione tecnica adeguata; oggi, per regolamento, nelle scuole guida si insegnano soltanto a muovere la vettura, il codice della strada e la segnaletica. Il neopatentato (ma anche molti con la patente in tasca da molti anni) non hanno la minima idea di come si comporti una vettura nelle diverse situazioni riscontrabili. Per esempio, con il solo conducente o a pieno carico (che fa una differenza di almeno 300 chili!), oppure una frenata sull’asciutto o sul bagnato, a 90 km/ora o a 140 ecc..ecc.., l’elenco è lungo. Andare alla radice del problema vuol dire dotare ogni Comune o gruppo di Comuni di uno spazio attrezzato e sicuro dove far esercitare obbligatoriamente sia i nuovi allievi che tutti i patentati in circolazione sotto la guida di persone esperte (non occorre che siano campioni di automobilismo). Chiaramente ci vorrebbe tempo e costerebbe, ma sempre meno di quel che costano alla comunità gli incidenti sia in moneta che, soprattutto, in vite umane stroncate o rovinate. Poi ben vengano norme severe, quando però sono applicate.