Sicurezza sul lavoro In provincia di Roma fuorilegge tre cantieri su quattro

Sicurezza sul lavoro, è irregolare il 75 per cento dei cantieri nella provincia di Roma. Illeciti sono stati riscontrati in 309 delle 437 aziende ispezionate. I dati, riferiti al primo semestre 2008, sono stati resi noti dalla direzione provinciale del lavoro (Dpl). I cantieri controllati dagli ispettori di via Cesare De Lollis sono stati 232, di questi 174 erano non regolari. Su un totale di 1.236 lavoratori impiegati, 250 sono risultati irregolari, di questi 34 in nero. A seguito delle ispezioni sono stati sequestrati 3 cantieri, e avviati 117 provvedimenti amministrativi. Sono state inoltre irrogate sanzioni pecuniarie per 493.820 euro. Sempre ieri è stata presentata la nuova convenzione su lavoro e informazione fra la direzione provinciale del lavoro e il Ctp (Comitato paritetico territoriale). Quest’ultimo è l’organismo che riunisce allo stesso tavolo le rappresentanze delle imprese edili associate all’Acer e dei sindacati di categoria (Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil) per la prevenzione degli infortuni. L’accordo prevede l’istituzione di corsi di formazione rivolti a lavoratori, datori di lavoro, dirigenti che operano nei cantieri, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro. A presentare la convenzione è stato il direttore della direzione provinciale del lavoro, Marco Esposito: «Dpl e Ctp puntano insieme a valorizzare al meglio le competenze. Contiamo di mettere sul web gli interventi e ottimizzare le ispezioni», spiega Esposito. «È una questione di prassi - dice il presidente del Ctp, Carlo Nicolini - Regolarità, formazione e sicurezza sono tutte condizioni indispensabili per raggiungere l’obiettivo. Che è quello di avere zero infortuni sul lavoro. Ad oggi ci risulta che a Roma e provincia gli incidenti mortali siano in calo del 20-25 per cento. Certo, poi c’è il problema del sommerso, sul quale è difficile intervenire». I rischi maggiori si verificano nei cantieri più piccoli: «Noi proponiamo un coordinamento tra piccoli cantieri, suddividendo Roma in 4-5 grandi macro-aree, dove girare e fare sopralluoghi continui, in modo che non siano sempre i “soliti noti” ad essere controllati», sostiene Nicolini. «La sicurezza dei lavoratori - aggiunge il vicepresidente del Ctp, Stefano Macale - non dipende però dal fatto se sia un appalto pubblico o privato, ma da come si sta nei cantieri».