Sicurezza, trasfusioni e radioterapia: iniziano i corsi per chi lavora nel privato

La sanità privata investe sulla formazione e fa tornare sui banchi i suoi operatori. Per garantire, in corsia, una preparazione a cinque stelle, con personale in grado di gestire ogni tipo di emergenza e situazione. Non ci si addentra nelle questioni mediche ma si affrontano tematiche legate alla sicurezza dei pazienti e alla comunicazione aziendale. Si approfondiranno argomenti come i rischi farmacologici, lo spostamento dei pazienti, l’uso delle check list in sala operatoria. E poi ancora i rischi clinici legati alle trasfusioni, alla radioterapia e alla chirurgia.
Sul piatto ci sono oltre due milioni di euro per organizzare corsi destinati a 3mila operatori del privato. Il Gruppo sanità di Assolombarda ha presentato quattro progetti di formazione e le imprese (tutte, non solo quelle della sanità) potranno decidere di versare il contributo Inps per la formazione continua ai fondi interprofessionali: il principale è Fondimpresa, con oltre 77mila aziende aderenti, di cui il 22% in Lombardia e 3,5 milioni di lavoratori iscritti, il 25% dei quali lombardi.
Il meccanismo funziona così: le aziende iscritte versano a Fondimpresa un contributo proporzionale al numero dei loro dipendenti. Il 70% delle risorse è destinato ai progetti formativi presentati dalle singole imprese, mentre il 26% confluisce nel «conto sistema» cui le aziende possono accedere presentando progetti comuni.
Tra i progetti finanziati due sono dedicati alla sicurezza, all’organizzazione del lavoro, ai rapporti con i pazienti e gestione delle risorse economiche che hanno coinvolto lavoratori di Lombardia, Toscana, Campania e Lazio. La prima edizione del progetto, iniziata nell’aprile del 2010, si è appena conclusa, mentre la seconda terminerà il prossimo autunno. Il progetto numero tre sarà avviato nell’arco del 2011 ed ha un valore di 200mila euro. Obbiettivo è formare gli operatori della sanità privata sui temi di salute e sicurezza
È invece in fase di valutazione il progetto «Frontiere della Salute», del valore di 800mila euro, che coinvolgerà, tra gli altri, i dipendenti di cliniche, residenze per anziani e istituti di riabilitazione privati di sei regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Calabria.
Il convegno, aperto dal saluto di Ivan Colombo, presidente del Gruppo Sanità di Assolombarda e coordinato da Cristian Ferraris anch'egli del Gruppo Sanità di Assolombarda, ha visto la partecipazione di esponenti dei sindacati, degli enti formatori e delle aziende della sanità privata lombarda. In particolare hanno presentato le loro esperienze nel campo della formazione continua, l'Istituto clinico Humanitas, Multimedica, la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor e il Centro Diagnostico Italiano. Ed è alla luce delle esperienze dei big, che si impostano i corsi, cercando di rispondere alle necessità in corsia.