Siemens negativa a Francoforte

Le dichiarazioni del presidente della Fed, Ben Bernanke, su un possibile stop del rialzo dei tassi Usa, ha fatto uscire dall’apatia il mercato di New York, che ieri ha «viaggiato» sempre in territorio positivo, con l’indice Nasdaq che ha sfiorato l’1%, per poi chiudere poco sotto tale livello. Tra i titoli che si sono distinti ieri, Bank of America è cresciuta del 2,1%, mentre il calo dei prezzi delle materie prime ha penalizzato Alcoa, che arretra del 2,6%. Crollo di Aetna (meno 20%). La discesa del rendimento dei titoli di Stato Usa ha favorito le utilities, con Exelon che guadagna l’1,2% e Duke Energy il 2,1%. Il ribasso delle materie prime ha provocato in Europa un calo dei titoli minerari, con Bhp Billiton, Xtrata e Bhp Billiton che a Londra arretrano intorno al 3%. In calo i titoli dell’auto, con DaimlerChysler che a Francoforte cede il 4%, mentre tra i tecnologici Siemens perde il 3%. Bene a Londra i farmaceutici: GlaxoSmithKline è salita del 3,5% e Astrazeneca di oltre il 2%.