Siemens patteggia per Enelpower Confiscati 6 milioni

Il colosso tecnologico tedesco Siemens e due suoi dirigenti hanno patteggiato o davanti al gup milanese Luigi Varanelli pene pecuniarie e detentive nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti per appalti Enelpower, società del gruppo Enel per il capo di imputazione di corruzione. La multinazionale tedesca ha patteggiato il pagamento di 500mila euro allo Stato e la confisca di 6 milioni e 121mila euro, considerati il profitto del reato. I due dirigenti hanno invece patteggiato una pena di un anno e 11 mesi con la concessione della sospensione condizionale. Il capitolo chiuso ieri da Siemens è un filone dell'inchiesta sugli appalti Enelpower che risale al 2003 ha portato i pm milanesi Eugenio Fusco e Francesco Greco a mettere sotto accusa ex manager del gruppo Enel, società, mediatori e imprenditori per tangenti in cambio della concessioni di appalti.