Siena calpesta Milano e va sola in vetta

Kaukenas e Nicola schiantano alla distanza gli uomini di Lardo. Sorprende Datome, delude Shumpert. E Blair sembra troppo solo

Oscar Eleni

Sulla gola arrossata di Milano le unghie del lituano Rimantas Kaukenas (11 su 16 al tiro,7 rimbalzi, 3 recuperi, 3 assist), e l’artiglio di Marcelo Nicola (3 su 5 da 3 in 23 minuti, 4 rimbalzi, 6 palle recuperate) che tengono Siena al primo posto in classifica in una sfida di vertice rovinata dalla condensa, dai troppi scivoloni sul legno umido, costruita pezzo per pezzo dopo 7 minuti da incubo con 1 solo punto segnato e protetta con la difesa aspettando di trovare la pece per poter almeno spingere, se non correre come piace a questa squadra di Recalcati che si diverte anche se non tutto funziona, anche se Woodward, Hamilton ed Eze andavano per lumache.
Il Montepaschi, come i grandi giocatori di biliardo, consente all’Armani un piccolo vantaggio (8-14 dopo 10 minuti), questa Olimpia è troppo confusa per sfruttare certi regali, per essere almeno parente dei pirati dell’anno scorso. Questa volta il brigantino di Lardo è diventato una chiatta sul fiume inventato dalla pioggia intorno al Palasclavo, con marinai che non sembrano ubbidire ai comandi, una difesa appena decente, una ricerca improduttiva per avere qualcosa dai nuovi, dal Bulleri che ha l’arpione (3 su 4 da 3), ma non le idee, dal Shumpert che con la sua “timidezza” (3 su 8, 4 palle perse) riesce a farsi annullare dal giovane Datome entrato in quintetto proprio per marcare lui, dal Galanda senza energia, impreciso (2 su 9), trattato male dal pubblico a cui ha pure regalato uno scudetto, una cosa che dovrebbe farlo riflettere perché forse soltanto a Varese lo ricordano con affetto.
Milano nei guai per tante cose, per aver forse costruito male la squadra, per non essersi cementata in tempo breve come chiedeva questa stagione, per aver perso la sua identità corsara adesso che a qualcuno, magari, danno fastidio i compensi esagerati di qualche altro.
Recalcati pazienta vedendo Stonerook spesso in terra, non trovando il canestro, ma quando inserisce Kaukenas e poi Nicola, mettendo a sedere gli americani dall’occhio spento, scopre che l’Armani non ha preso tanto vantaggio. È abbastanza per suonare la carica. L’argentino che proprio sabato ha firmato il contratto per finire la stagione infila i punti per il riaggancio a quota 14, poi dopo aver subito un 5-0 nel momento di respirare un po’, ecco la nuova spinta. Un parzialone di 15-0 fra 3° e 4° tempo chiude la festa. Milano si guarda in giro smarrita come con l’Efes, come a Cantù, mentre Ferdinando Minucci capitano dallo sguardo fiero fa sapere che il Montepaschi non accetterà in silenzio la sorpresa di Petrucci e di una federazione che ha cambiato ancora le regole del gioco. Lui è per la collaborazione, ma lui è anche uno dell’Istrice e si batterà davvero per avere un programma serio e certezze. Intanto si gode il primo posto in solitario pensando all’Eurolega iniziata mandando in pezzi la cristalleria dell’Armata di Messina.