Siena cerca il riscatto contro la bestia nera Roma

Oscar Eleni

La maledizione della solita luna che non ti regala un momento da vivere davvero sotto le stelle: il basket lacerato dallo scontro Lega-Federazione, ancora addolorato, dopo la scomparsa di Riccardo Sales che venerdì accompegneremo nell’ultimo viaggio (chiesa di Paese, ore 11.30), il barone a cui sarà intitolato il premio fair-play, pretendeva attenzione senza aspettarsi la nausea progressiva del calcio che ha fatto volare in mare le sue piccole capanne, voleva avere ogni riflettore per i play off che si inziano stasera, ore 20.30, a Siena, diretta Sky per la partita contro Roma che già l’anno scorso la buttò fuori dal gioco, e a Treviso dove la Benetton dovrà battere prima di tutto l’emergenza, mancando del tiratore Siskaukas e poi l’Armani vagotonica che trova motivazioni soltanto nelle imprese quasi impossibili, come accadde l’anno scorso quando proprio in semifinale eliminò i tuttiverdi arrivando alla finale scudetto e al paradiso Europa che è sicuro, nel prossimo triennio, soltanto per la Climamio campione in carica, prima alla fine di 34 giornate, attesa domani sera all’esordio contro la rivelazione Biella, sapore di cose antiche, fatte bene, per una diretta Tv in concomitanza con l’altra sfida nella parte Nord del tabellone fra Carpisa Napoli e Snaidero Udine due invitate al banchetto che vorrebbero arrivare anche al dessert. Restare nella nicchia e sulla parabola per i quarti di finale che si giocheranno al meglio delle 5 partite, una soluzione eccitante come ha scoperto Diego Abatantuono ammettendo che in questo periodo si diverte di più con altri sport, fra cui il basket. Ricordiamolo. Gli statistici con polpastrello freddo dicono che le prime due della stagione, quindi Fortitudo e Treviso, 15 volte su 16 sono arrivate allo scudetto. Ma attenti alle trappole per i troppo ingordi. Siena ha bisogno di partire bene per dimenticarsi che in questa stagione ha perso 3 volte contro Roma. Recalcati contro Pesic, giganti d’Europa, allenatori con la valigia al piede anche se hanno un altro anno di contratto. Stuzzicante il faccia a faccia di Treviso con il risvolto dell’amore tradito che l’anno scorso caricò Dante Calabria e dopo la doccia fredda in campionato, potrebbe scatenare il Bulleri cresciuto alla Benetton e fuggito per un contratto più ricco come capita nel professionismo senza sentimenti, secondo una logica che ci ha portato dove siamo e non soltanto nel calcio. La Benetton è cresciuta bene appena ha ritrovato il fosforo di Zizis, adesso che ha messo Bryant fra i lunghi, ma senza Siskaukas ha un tiratore in meno e potrebbe pagare se Milano si compatterà come le è capitato nelle partite che era autorizzata a perdere, tipo Maccabi, Barcellona, con la stessa Benetton.
Chi legge nel futuro pensa di trovare in semifinale Climamio e Napoli, Benetton e Siena con la convinzione che il fattore campo sarà decisivo anche in uno sport dove gli arbitri, forse, non sono burattini.