Siena diventa «Città aromatica»

Il direttore artistico Mauro Pagani porta in scena Miriam Makeba, Mori Kanté, Elisa e i Negramaro

Antonio Lodetti

Dopo il prologo jazz del 24 luglio scorso parte martedì a Siena la quinta edizione del festival «La città aromatica», diretto da Mauro Pagani. Pagani, ultimo artigiano della musica (già fondatore della Pfm, produttore, arrangiatore per De André e precursore delle contaminazioni etniche), ha preparato un programma con particolare attenzione ai suoni etnici.
La manifestazione si apre martedì alle Fonti medievali di Fontebranda con la danza; sotto il titolo «Danzando l’Africa» il gruppo senese Motus Danza mette in scena Le mosche e la Compagnia Francesca Sleva Ferita (come se fossi Africa). Mercoledì in Piazza del Campo, sempre sullo stesso tema, la serata «Farafrique» unisce, e al tempo stesso mette a confronto, tre giganti come Miriam Makeba, Mory Kanté e Badara Seck. La Makeba, nota anche come «mama Africa», con la sua vocalità personale e screziata, continua a lanciare messaggi sociali fondendo le radici afro e il jazz, lo spirito degli antichi cantori (i griot)e la melanconia del blues passando per la Missa Luba di cui è una celebrata interprete. Badara Seck, moderno griot che arriva dal Senegal, ha raccolto l’eredità della Makeba interpretando come voce solista la Missa Luba e dimostra di essere un artista in perfetto equilibrio tra tradizione e rinnovamento. Da non perdere Mory Kanté con la sua kora (una sorta di liuto a 21 corde che è uno degli strumenti più affascinanti della tradizione africana) con cui rilegge i suoni degli antichi cantastorie avventurandosi anche, con il supporto del ritmo frenetico dei tamburi e di suggestivi arrangiamenti, in trame sonore funk e rhythm’n’blues. (Yéké Yéké fu un esplosivo successo nelle discoteche).
Da buon anfitrione, giovedì sera alle Fonti di Fontebranda, Pagani guiderà tre giovani formazioni senesi come Effetti Speciali, Hyride e Overflow. Si chiude venerdì in Piazza del Campo con Elisa e i Negramaro. Abituata a concerti in palasport da diecimila persone, Elisa porta a Siena le sue ballate, a cavallo tra rock e melodia, in versione raccolta e intimista. Vincitori del premio della critica all’ultimo Sanremo, reduci dal Live 8 e con all’attivo album come Mentre tutto scorre con la preziosa collaborazione della tromba di Paolo Fresu, i Negramaro propongono il loro fortunato rock melodico ispirato agli anni Settanta.