A Siena minacce al dottore che denunciò la morte sospetta

«Sei morto» scritto sul portone di casa. È quanto ha scoperto ieri mattina il medico del Policlinico Le Scotte di Siena, dalla cui denuncia è partita l’inchiesta sul decesso di un paziente di 72 anni che presenterebbe analogie con quanto accaduto a Castellaneta. Anche nel caso di Siena c’è l’ipotesi che la morte possa essere dovuta a uno scambio dei tubi dell’ossigeno, del protossido di azoto e dell’aria compressa nell’impianto della sala operatoria. Impianto che è stato installato da Ossitalia. Lo stesso medico, a fine aprile, aveva riferito di un presunto sabotaggio al suo ciclomotore. Sul fronte dell’inchiesta, i carabinieri del Nas di Firenze hanno avviato contatti con i colleghi pugliesi. Si vuole capire se il tecnico che ha lavorato all’impianto senese possa essere lo stesso che è intervenuto a Castellaneta. L’inchiesta senese è partita ai primi di aprile, dopo la denuncia del medico, a distanza di oltre un mese dal decesso del paziente, morto il 28 febbraio. All’esame degli investigatori anche il presunto caso di un altro ricoverato che, operato in anestesia locale nella stessa sala e lo stesso giorno del paziente morto, avrebbe accusato problemi di respirazione.