Siena non sbaglia la prima notte ma Roma è sempre stata in partita

I vincitori della regular season si sono imposti in gara 1 per 85-73 con 22 punti e 8 assist di Mc Intyre. A Roma non sono bastati i 21 punti di Lorbek

da Siena

Prima notte di nozze scudetto con un bel liscio e busso che alla fine premia Siena (85-73) perché trova l'olio buono di Mc Intyre (22 p. 6 su 9 al tiro) quando Roma perde la luce, la forza, non sente più Lorbek (21) schiacciato nella morsa Eze-Lavrinovic usati a turno e ad arte, insieme a Stonerook (7 rimbalzi come Thornton uscito alla distanza), il vero gigante delle partite difficili.
La Lottomatica si ribella all'idea di essere il piatto forte nella festa per il terzo titolo mensanino, gioca un primo quarto eccellente (19-22), va a trovare i punti deboli della nemica e soffre soltanto il bacio mortale di McIntyre, l'energia di Eze. Repesa ha preparato tutto bene, ma non tutti i suoi uomini rispondono alla stessa maniera cominciando da Stefansson.
Avrebbe bisogno di far respirare Lorbek ma non può permetterselo. Pianigiani sfinito dalla febbre, dalla tensione, cerca nella tasca buona gli amuleti giusti, gli uomini per le battaglie importanti e non è strano che il suo mago della notte sia il piccolo Terrel, ma che la luce nella nebbia delle fasi più complicate diventi Stonerook.
Roma tiene fino ai tre minuti finali 72-68, ma non riesce a dare palle facili a Lorbek, 21 punti, non trova la forza d'urto di Hawkins, forse sfrutta poco Jaaber il più volitivo.
Per Siena era difficile il primo passo, lo ha fatto alla sua maniera, senza perdere la testa quando sentiva il respiro degli uomini di Repesa troppo vicini. Ha lavorato ai fianchi nel liscio e busso famoso, tenendosi al coperto (18 a 24 i falli) salvando quello che doveva proteggere, andando all'assalto quando l'avversaria era ormai sfinita e dovendo anticipare troppo scopriva la casa, il canestro.
Roma non mette la testa sotto la mannaia dell'attacco senese, vuole una partita maschia, parte con Stefansson contro Sato, pensa poco all'attacco dove comunque ci pensa Lorbek segnando i primi 9 punti in un duello con Eze che se la cava meglio vicino al canestro. Il Montepaschi prova a far scorrere il gioco, ma intanto pensa a smantellare la casa di Repesa e Ukic dà una mano con il terzo fallo dopo 5'27". Roma e le unghie di Jaaber (13 p nei primi 20'), la forza di Hawkins che a 1'08" dalla fine del primo quarto castiga con 4 tiri liberi il nervosismo di Kaukenas, 3 falli subito con un tecnico. Siena ritrova il filo nel secondo quarto pungendo e schivando, stressando Repesa che si prende un tecnico andando tre volte sul più 6 con un tiro di McIntyre sparato soltanto per un atto di fede, per il 10° punto, trovando al riposo un più 4 che diventa subito più 6 all'inizio del terzo tempo.
Prima della battaglia gli applausi e le lacrime nel saluto a Pozzecco premiato dalla Lega per il suo stile di gioco, d'interpretare l'agonismo, diciamo fair play nel nome di Riccardo Sales.
Domani si torna in campo sempre qui a Siena.
Rivincita con la fatica addosso, speriamo che regga tutto, ma soprattutto che funzioni la testa di chi gioca e di chi guarda.