Siena parte col turbo Gallinari si sveglia e trascina l’Armani

La «prima » del basket scopre Ress protagonista con la Montepaschi. Roma e Fortitudo salve all’ultimo secondo

Siena parte col turbo sul campo di Udine (87-57) e con Thomas Ress come piacevole novità per dimostrare che i giocatori italiani hanno spazio se sanno battersi. Giornata per salvezze all'ultimo secondo di Roma e Fortitudo Bologna, giornata di festa per Cantù, Scafati e Montegranaro. A mezzogiorno era stata Milano, davanti ai 5000 del Forum, a togliersi dolorosamente un dente e fare i primi punti nel campionato, anche ballando maluccio, senza riuscire a correre e, pur andando al passo, perdendo 19 palloni, la malattia dell'anno scorso non certamente debellata. La fortuna è stata trovare un'avversaria come Napoli con giocatori ancora confusi sul nuovo pianeta come Rivera e Blunt, trovare avversari quasi in stampelle come Rocca, sempre generoso, 8 rimbalzi, ma in ritardo nella condizione dopo l'infortunio al ginocchio e il suo 3 su 9 spiega tante cose, con Thomas fuori condizione e fuori dai giochi (1 su 4).
Una fortuna relativa perché la smania di chi voleva strafare, tipo Gaines, 6 palle perse, 0 su 3 da lontano, hanno fatto diventare difficile una gara facile. Con queste nuove normative arbitrali, interpretate male come sempre, che allungano le camminate sul campo, il primo quarto a Milano è durato 27'. Alla fine un noioso 69-60 deciso nel finale dal risveglio di Gengis Gallinari, due falli subito, due punti nei 12' giocati, messosi in proprio con due tiri da 3 (11 p. alla fine), un bel rimbalzo, una discreta difesa.
Problemi per Bucchi che dovrà soffrire tutto l'anno con questa Eldo molto leggera, problemi per Markovski costretto ad allungare la fase sperimentale dopo aver scoperto che con il solo Bulleri non si costruisce gioco. Il Bullo ha segnato abbastanza (15), ma lui ha bisogno di correre e invece l'Armani era leziosa in una partita dove ogni azione arrivava al limite dei 24" con la gente a sbadigliare. Sesay sembra entrato bene nella parte, Vukcevic ha cercato di interpretare i problemi del gruppo, dove Tourè ha fatto cose discrete.
La giornata, nella sua parte pomeridiana, ha fatto registrare due impreviste vittorie in trasferta e due quasi miracoli: Cantù, con Mazzarino (27) ispiratissimo, luce per i nuovi Wood (18) e Brown (16), ha sbancato Biella, mentre Montegranaro con i 26 punti di Jobey Thomas ha subito gettato ghiaccio nella schiena di Avellino. I colpi quasi riusciti sono stati quelli di Varese, battuta solo ai supplementari dalla Lottomatica Roma che ha scoperto nell'italo argentino Gabini (20 p., 4 su 7 da 3) il salvatore nella giornata. La Cimberio Varese ha sognato fino in fondo: Fernandez bravo al tiro (22, 4 su 5 da 3) e a rimbalzo (11), i nuovi Melvin(21) ed Hodge (19) in grande evidenza. Anche Teramo ha sognato contro l'Upim Fortitudo, avanti di 12 dopo 30', si è spenta nella volata decisa da James Thomas. Bell'esordio per Scafati: ha inseguito la nuova Scavolini per due tempi, nel terzo ha colpito e affondato.