Siena-Treviso sfida all’aceto Recalcati resta ct azzurro

Confermato il contratto con il tecnico. Grandi rivalità in Supercoppa

Bambini, non fate male alle pulci, sono piccole anche loro, dice un poeta giapponese che non immaginava di rivolgere la preghiera al basket italiano impegnato oggi a Siena ad aprire la stagione dopo aver visto la sua nazionale andare a rotoli nel bosco madrileno. Si riparte dalla Supercoppa, 13ª edizione, mettendo di fronte i campioni d’Italia del Montepaschi, che vinse il trofeo nel 2004, anno del suo primo scudetto, e la Benetton Treviso, sorprendente vincitrice, pur nel peccato per la presenza di Lorbek, della coppa Italia, per la nona volta impegnata in questo trofeo che si gioca dal 1995 e che ha vinto 4 volte, l’ultima l’anno scorso contro Napoli, perdendo altrettanti faccia a faccia, uno dei quali sul campo senese dove stasera (diretta Sky2, ore 20.15) si giocherà la finale.
Una volta era la festa della vendemmia prima di valutare il nuovo vino, adesso è un brindisi all’aceto fra grandi nemiche, perché in casa Benetton sono convinti che sia stata la Montepaschi a far diventare tempesta il caso che ha fatto tremare tutto il palazzo fino alle vetrate del Coni, anche se da ieri la vicenda sembra chiusa visto che il procuratore federale Alabiso ha deciso che le intercettazioni della Procura bolognese non hanno portato elementi utili per condannare il presidente Buzzavo e il manager Fadini che non è più in società, sostituito da Atripaldi che ha lasciato Biella dopo anni di buonissimo lavoro.
Si riparte con una partita che tecnicamente non dirà moltissimo, visto che i reduci dall’europeo, Kaukenas e Lavrinovic per Siena; Mordente, Soragna, Gigli, Atsur, in parte i neoacquisti Maresca e Fantoni, per una Benetton totalmente cambiata passando dalle mani del campione europeo Blatt a quelle del toscano Ramagli, ma è comunque un appuntamento stuzzicante che fa calare il sipario sul passato.
Il campo e i giocatori per non sentire schiacciare le pulci dell’estate come ha deciso di fare anche il consiglio federale a Roma confermando che Carlo Recalcati resterà alla guida della nazionale fino al 30 settembre 2009. Ma all’interno del governo cestistico, dove ieri si è dimesso l’ex presidente della Lega Prandi per scadenza del mandato da parte delle società, restano problemi di convivenza e vedremo che cosa vuol dire il numero uno Maifredi quando annuncia che si occuperà in prima persona di vicende che, fino a ieri, competevano a Mattioli, il grande bersaglio dei colleghi, più del tecnico.
Supercoppa prima di spostare l’attenzione da domani sull’europeo femminile organizzato a Chieti dove l’Italia esordirà contro la Russia, favorita, con la Francia, altra avversaria del girone: si attende il rilancio di un movimento che ancora di più ci ricorda il caro poeta di Nagano.