«Sierra Maestra», musica cubana anni ’30

Roberto Zadik

Rivivere le atmosfere cubane del decennio tra gli anni ’20 e gli anni ’30, sarà possibile con il gruppo dei «Sierra Maestra» che, a partire dalle 21,30 di stasera, si esibiranno al Festival LatinoAmericando. Davanti al Forum di Assago, la «storica» band, formatasi a l’Havana a metà degli anni Settanta e capitanata dal carismatico Juan De Marcos Gonzales, trasmetterà ai milanesi tutto il calore tropicale e la vitalità dei Caraibi.
Famosi per essere stati tra i principali esportatori della musica cubana all’estero, il gruppo, nella sua lunga carriera ha realizzato più di quattordici album fra i quali «Rumbero Soy» pubblicato tre anni fa, nel 2002. Un repertorio vario e di grande energia che, durante la serata, verrà eseguito da De Marcos e i suoi musicisti.
Si ballerà e si canterà tutti insieme in un nostalgico e trascinante viaggio nel passato dell’isola caraibica. Tra rhum e buonumore, la band si lancerà in una serie di canzoni energiche orchestrate da percussioni, bonghi e trombe che racconteranno la vita e le emozioni di Cuba. Come «Dulce habanera» e «Como me gusta» e «Para tu Altar» eseguite nelle numerose tourneè in tutto il mondo. Dall’Europa, all’Asia, all’Africa, i «Sierra Maestra» hanno riscosso un grande successo.
Dai concerti alle trasmissioni televisive, la band si è segnalata in varie occasioni. Tra queste nel 1983 come vincitrice del premio «Benny More» e nel ruolo di partecipante durante la quarta edizione festival della canzone a Helsinki.
Risultati importanti che provano il talento di un gruppo che, deve il suo nome alla catena montuosa, Sierra Maestra, nella quale sono nati e cresciuti il cantante e tutti gli altri membri come il percussionista Alejandro Suarez e trombettista Oslen Ceballo Brian. Nel corso della serata, presentata da Claudio Colombo, la band suonerà alla «vecchia maniera» come se il tempo non fosse mai trascorso. Passato e presente si uniranno dunque in un ponte immaginario con una formazione il cui cantante ha collaborato a vari progetti tra i quali l’«Afro Cuban All Stars» e la realizzazione del famoso documentario diretto da Wim Wenders: «Buena Vista Social Club».