SIETE MIGLIORI DI LORO

In questi giorni, sul Giornale nazionale si sta sviluppando un bellissimo dibattito su cosa deve essere Forza Italia, su cosa deve fare la Casa delle libertà e su come deve comportarsi Silvio Berlusconi. Bellissimo perchè dalle lettere che stiamo pubblicando traspare una grande passione, un amore per quello in cui si crede, per cui si vota, per cui si combatte.
Si può essere in accordo o in disaccordo con uno o con l’altro intervento, ma il significato profondo è uno e solo uno. Che chi parla e chi scrive crede in quello che dice e lo fa disinteressatamente, senza secondi fini, non per entrare in qualche consiglio di amministrazione o di indirizzo dalle laute retribuzioni, per avere una consulenza o un incarico ben retribuito, per lucrare una legislatura in più o una visibilità sociale che altrimenti non avrebbe.
Il punto centrale è che questo popolo è immensamente superiore ai suoi rappresentanti. In Italia come in Liguria.
Non voglio fare un discorso demagogico e qualunquista, non avrebbe alcun senso. E so benissimo che, fra i nostri, ci sono parlamentari che hanno una preparazione e una professionalità invidiabili. So benissimo che i consiglieri regionali e comunali di opposizione sono stati eletti dopo una durissima battaglia di voti e di preferenze e chi ha voti e preferenze ha una legittimazione popolare che è la base della democrazia. Tanto di cappello a tutti loro.
Ecco, io credo che questo popolo che scrive al Giornale - il nostro popolo, il popolo dei moderati rivoluzionari - meriti molto di più. Meriti rappresentanti alla sua altezza. Meriti, ad esempio, una classe dirigente che questo Giornale lo legga e che faccia sua le nostre (e vostre) battaglie. Ma è possibile che, fra quattordici consiglieri regionali di opposizione, solo tre si siano sentiti in dovere di censurare il viaggio cinese di Regione e Carlo Felice? Solo il capogruppo di Alleanza Nazionale Gianni Plinio, quello di Forza Italia Gino Morgillo e il consigliere azzurro Matteo Rosso pensano che il viaggio in Cina ponga qualche problema economico, etico e morale?
E gli altri dove sono? In ferie? In vacanza in Sardegna? In giro per la Valfontanabuona, con tutto il rispetto per la Valfontanabuona? A caccia di caprioli? A caccia di consiglieri comunali rapallesi?
Insomma, se i rappresentanti del centrodestra fossero più simili a voi, nessuna battaglia sarebbe invincibile. Invece, a sette-otto mesi dalle elezioni, elezioni vincibili, non si hanno neanche i nomi dei candidati del centrodestra, che andrebbero portati in giro come madonne pellegrine a conoscere i problemi e gli elettori.
Alcuni degli strateghi di questo capolavoro sono gli stessi che gestirono la vicenda del collegio 10 alle suppletive, trattandoci come zanzare noiose perchè li mettevamo in guardia dai rischi di perdere. Detto tutto.