Sigilli all'Hollywood, gip: "Discoteca pericolosa"

Rilevate inidoneità delle misure di sicurezza, dell’impianto antincendio
e di quello di rilevazione del fumo. Il responsabile della discoteca è indagato per false
dichiarazioni e inosservanza delle
prescrizioni sulla pubblica sicurezza

Milano - La polizia giudiziaria della procura di Milano, su richiesta dei pm Pier Basilone e Nicola Cerrato e su decreto del gip Guido Salvini, ha sequestrato la discoteca Hollywood di corso Como a Milano per ragioni di sicurezza del locale. Secondo le indagini le uscite di emergenza non sono a norma, il locale è in un seminterrato e tutto rende pericolosissimo l’eventualità di un incendio.

Le indagini della magistratura La magistratura milanese ha chiuso mettendola sotto sequestro la discoteca Hollywood considerata il tempio dei vip, tra veline, attori, calciatori e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. Diverse verifiche della polizia amministrativa e dei vigili del fuoco hanno rilevato l’inidoneità delle misure di sicurezza, dell’impianto antincendio e di quello di rilevazione del fumo. Nel decreto di sequestro il gip osserva che i 24 dipendenti del locale non erano mai stati preparati e formati per aiutare i clienti a sfollare in caso di incendio. Secondo la magistratura la discoteca Hollywood è paragonabile a una nave da crociera senza un numero sufficiente di scialuppe. Il responsabile del locale è indagato per false dichiarazioni rese all’autorità e per inosservanza delle prescrizioni in materia di pubblica sicurezza. Ai responsabili del locale sono stati indicati i rimedi da osservare in modo da limitare il periodo temporale di chiusura della discoteca.

Discoteca non a norma All’esito di diverse verifiche effettuate, sembra che non ci fosse nulla che funzionasse all'Hollywood, a cominciare dalle uscite di sicurezza. Queste ultime, in particolare, erano "oscurate" da pesanti tendaggi e non erano indicate da segnali luminosi che, stando ai rilievi fatti, erano spenti. A peggiorare la situazione vi era la suddivisione del locale: previsto come un unico spazio interrato, l'Hollywood si presentava suddiviso in due sale, una da ballo e un privè. Le uscite di sicurezza si concentravano in particolare su quest’ultimo spazio che però era separato dalla sala da ballo. All'Hollywood, per di più si fumava, ma nel locale non c’era neanche un posacenere nè i rilevatori di fumo erano funzionanti. In caso di incendio l’unico segnale d’allarme era attivabile solo dalla consolle di regia. Ma anche se fosse stato attivato c’era il rischio che la sirena si confondesse con la musica troppo alta. per di più in caso di incendio, stando a una perizia eseguita, sarebbero riusciti ad evacuare solo in 102 mentre il locale è adibito per riunire fino a 500 persone circa e, in alcune serate, la capienza raggiunge le 800 presenze.

Gip: "Nave da crociera con poche scialuppe" Una "situazione che può paragonarsi a quella di una nave da crociera in cui il numero delle scialuppe di salvataggio sia di molto inferiore a quello dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio". Così il giudice per le indagini preliminari Guido Salvini sintetizza nel decreto con cui ha disposto il sequestro dell’Hollywood le carenze sul fronte della sicurezza in caso di emergenza.