Sigilli a due collettori dell’Acea

Ancora un’operazione della Forestale in difesa dell’ambiente e contro l’Acea Ato2 in provincia di Roma. Nella mattinata di ieri, gli uomini del Comando stazione di Castelnuovo di Porto del Corpo forestale hanno proceduto al sequestro di due collettori fognari nei quali confluiscono le acque reflue del centro storico di Monterotondo. I due collettori, denominati «F5» e «F6», siti nel Comune di Monterotondo, sono affidati all’Acea Ato 2 S.p.A., in qualità di gestore del Servizio idrico integrato. Dalle indagini svolte presso gli impianti, unitamente al personale dell’Arpa Lazio (l’azienda regionale per la protezione ambientale), si è evidenziato il superamento dei valori previsti dalla vigente normativa per i solidi sospesi, quali tensioattivi, azoto totale e per gli altri parametri di legge. I collettori in questione, secondo quanto accertato dagli uomini del Corpo Forestale, risultano privi di impianto di depurazione al punto da essere definiti «fogne a cielo aperto», con vero e proprio scarico sul suolo. A seguito dei controlli e dei riscontri, i responsabili della Forestale hanno redatto gli atti di rito che successivamente hanno inviato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli. Il sostituto procuratore, titolare delle indagini, ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Tivoli il sequestro preventivo dei collettori fognari, siti nel Comune di Monterotondo, in località Fosso Carapone. In tale grave situazione di inquinamento idrico, è stata avanzata richiesta affinché non venga protratta l’immissione di reflue inquinanti sul suolo e sui corpi idrici affluenti del fiume Tevere, con pregiudizio della salute delle persone e dell’integrità ambientale. Il sequestro impedirà ulteriori immissioni di acque reflue nei corpi ricettori, fino a quando non verrà ripristinato lo stato di funzionalità ed efficienza degli impianti di depurazione. Informazioni di garanzia sono state emesse e notificate a due gestori degli impianti per i reati di getto pericoloso di cose e scarico sul suolo di reflui inquinanti.