"Sigillo" per le botteghe storiche, Milano premia la tradizione artigiana

Sono 26 negozi che riceveranno la targa dal Comune: esistono da più di 50 anni.
E in un libro ci sono tutti i commercianti che hanno segnato un’epoca per la città<br />

Milano è fatta di tante cose. Storia, sport, arte, cultura, cibo. Ma un ruolo essenziale ce l’hanno anche le botteghe. Si, quei negozi che hanno visto e vissuto il capoluogo lombardo in tutte le sue fasi, da 50 anni a questa parte. Quei luoghi che sono testimonianza di cultura e tradizione. E sono proprio alcune di queste botteghe che oggi verranno premiate. Nella Sala Viscontea del Castello sforzesco, l’assessore delle attività produttive, Giovanni Terzi consegnerà loro una targa per riconoscerne la «storicità» e l’importanza nella storia della città meneghina. Le botteghe premiate saranno 26 e sono state riconosciute come storiche dalla Commissione competente, in quanto l’attività esiste nella medesima sede da almeno cinquant’anni in modo continuativo e senza modifiche della tipologia. Senza escludere le caratteristiche storiche presenti nei negozi come l’arredamento, l’insegna o gli elementi architettonici. «L’importanza delle Botteghe storiche è quella di rendere unica Milano - spiega Terzi - e noi premiamo la capacità di tenere vivi questi simboli della nostra tradizione». E le attività storiche premiate sono le più varie. Da «Il fiorista della Volta» di piazza Tricolore, dove il proprietario tiene aperto anche nel mese di agosto, al barbiere Benito, di via Rovello, che lo stesso assessore Terzi frequenta. Ma la storia di Milano è fatta anche dalla famosa coltelleria Lorenzi nel quadrilatero della moda e da Preattoni, medesima attività in via Manzoni. E ancora la Camiceria Ambrosiana di via Soncino e la bottega Artigiani e Bronzisti, aperta dal 1927 in via Lanzone. Premiate anche le botteghe Guerrini, negozio di musica di via Mercato e Timbri e Targhe, dei fratelli Bernasconi in Porta Ticinese. E oltre alla targa, le botteghe che hanno fatto la storia di Milano avranno anche un libro a loro dedicato. Precisamente il terzo volume, che nella prima parte illustra le botteghe storiche più recenti e nella seconda ripropone tutte quelle premiate negli anni precedenti. La copertina e le immagini all’interno del libro richiamano[TESTO-INFRA] «La Galleria Vittorio Emanuele», simbolo del commercio milanese.[/TESTO-INFRA] Un vero e proprio album dei ricordi da sfogliare, tradotto in inglese per facilitare anche i numerosi turisti. «Le botteghe storiche contribuiscono a rendere Milano internazionale e unica», ha concluso Terzi.Ogni luogo e ogni angolo ricordano un pezzo della storia di questa città. E questa importante realtà è stata valorizzata anche dal Comune e dalla Camera di commercio attraverso l’istituzione di un Albo pensato per difendere l’attività imprenditoriale locale. Chi è milanese saprà dare il giusto significato a ognuna di queste botteghe e forse, chi ha qualche anno in più, le vedrà ormai come frammento della propria vita quotidiana. Chi invece ne è all’oscuro, ha tutto un mondo da scoprire perché dietro a un fiore, a una camicia, a un panettiere e a una semplice vetrina, ci sono segreti, curiosità, aneddoti. C’è parte della storia di Milano.