Il signor Pershing mette in cantiere una barca hi-tech

Antonio Risolo

nostro inviato a Mondolfo (Pesaro Urbino)

Navigava a vela. Sul Moro di Venezia. Ora costruisce yacht di lusso che volano sull’acqua fino a 55 nodi (110 kmh circa). Una storia italiana, la storia affascinante di Tilli Antonelli, l’uomo che ha creato Pershing (è il presidente), dal 1998 uno dei prestigiosi marchi di Ferretti Group, leader mondiale della nautica di lusso.
Dalla prima barca varata nel 1981, costruita insieme con due amici, sono trascorsi 25 anni. Oggi oltre 500 Pershing navigano i mari di tutto il mondo, risultato dell’incontro con Norberto Ferretti nel ’98: «Già - dice Antonelli - Acquisire un respiro internazionale è stato poi naturale. Per crescere ed espandersi, l’unica via di sviluppo è l’aggregazione. I fatti ci hanno dato ragione. Continuiamo a guardare la futuro. Ma guardiamo avanti senza dimenticare le origini. Per i nostri prodotti vogliamo sempre il meglio. Le eliche derivano dal settore corse, le turbine a gas dall’aeronautica». Ma la sorpresa arriverà subito dopo il Salone di Genova: «Forse sì - aggiunge Antonelli - Certamente un 72 piedi. Ci stiamo lavorando. Il modello è già sulla fresa, scala 1/1. Lo seguiamo con la solita passione. Decisamente sarà avveniristico, ma non posso dire di più».
A gonfie vele, anzi, avanti tutta anche l’export: «Siamo presenti con ottimi risultati in quasi tutti i mercati appetibili - continua Antonelli - Pershing è anche in Cina, ma laggiù hanno grossi problemi con le infrastrutture. Difficile perfino fare il pieno di carburante... ». Ma anche la stagione 2005 non è stata avara in fatto di modelli. Pershing, infatti, ne ha lanciati ben tre: il 46’, il 56’ e il 90’.
E a proposito di modelli e di mercato, parlano i numeri. Anzi, parla l’amministratore delegato Fabio Fraternale, che partecipa anche alle decisioni strategiche a livello di gruppo: «Pershing nel 1998-99 fatturava 15 milioni e mezzo di euro. Il fatturato dell’ultimo esercizio è di 103 milioni e 800mila euro. E siamo molto soddisfatti del nostro portafoglio ordini. Continuiamo a crescere». C’è da aggiungere che il portafoglio ordini di Ferretti Group, che entro fine anno tornerà a Piazza Affari, ha superato per la prima volta il miliardo di euro (1,050 miliardi), vale a dire + 40% rispetto alla stessa data dello scorso anno (749 milioni). Cifre e ritorno in Borsa sono stati poi confermati dall’ad del gruppo, Gabriele Del Torchio, presente alla due giorni marchigiana, «Prime Performance», organizzata da Pershing e che si è svolta tra lo stabilimento di Mondolfo e Marina dei Cesari, alle porte di Fano. In acqua tutti i modelli, dal 37’ al 115’ (35 metri). Con contorno di stampa, specializzata e non. Ma anche clienti e ospiti vari.
Nel nuovissimo stabilimento di Mondolfo lavorano 260 dipendenti. Consistente anche l’indotto, che dà lavoro al altre 250 unità.