«Signora ci aiuti, siamo stati rubati» Due fratellini sequestrati per errore

I banditi entrano nell’auto della madre dove ci sono due bimbi di uno e 5 anni. Abbandonati per strada riescono a dare l’allarme

Michela Giachetta

da Roma

«Signora siamo stati rubati, ci può aiutare? Può avvertire mamma e papà?». È finito con questa richiesta il sequestro involontario di due bambini avvenuto ieri a Roma, in via Vessalio ai Parioli. La madre aveva appena fatto salire i piccoli, un maschietto di un anno e una bimba di 5, sul sedile posteriore della sua auto e stava per mettersi al volante, quando un uomo l’ha strattonata e allontanata. Poi, messa in moto l’auto, è scappato a tutta velocità. L’uomo, ha raccontato la signora ai carabinieri, sarebbe stato seguito da un complice a bordo di una Golf. Dopo la segnalazione, immediate le ricerche anche attraverso l’aiuto di un elicottero. E, proprio dall’alto, si è riusciti a rintracciare la vettura con a bordo i due minori, che non sono apparsi affatto impauriti. Anzi, è stata la bimba più grande a tranquillizzare la famiglia e le forze dell’ordine impegnate in una gigantesca caccia all’uomo con carabinieri e polizia, che hanno utilizzato tutti i mezzi a loro disposizione: «Non sono spaventata, vi posso aiutare io a cercare il nostro ladro», ha detto la piccola.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, che voleva «solo» impossessarsi dell’auto, quando si è reso conto di avere due piccoli legati con cinture di sicurezza sui sedili posteriori, ha abbandonato la vettura in una stradina nei pressi di piazza Bologna, a un paio di chilometri di distanza dal punto del «rapimento». «Scusate bimbi, torno subito, vado a comprare una cosa», avrebbe detto prima di darsi alla fuga. I piccoli sono stati notati da una donna che ha chiamato immediatamente il 112. La bimba ha potuto così fornire alla centrale operativa la prima descrizione dell’uomo: «Aveva una maglietta a righe rosse e bianche e un pantalone beige chiaro». Poco dopo i ragazzini sono stati presi in consegna da una pattuglia di polizia in moto e poi accompagnati al commissariato dove li hanno raggiunti i genitori. Secondo la descrizione della madre il ladro ha la carnagione olivastra, così come il suo complice. Due persone sono state fermate, ma poi immediatamente rilasciate: la donna, infatti, non li ha riconosciuti. Nella capitale la caccia all’uomo continua.