La Signora e i bond argentini

C anta Napoli: il ciuccio torna in serie B e la televisione trasmette le solite immagini con spogliarelli e gavettoni da spogliatoio, sembra la festa per la vittoria della champions league. «Siamo come sopra un vulcano», ha detto Reja, con umorismo involontario, dimenticando che a Napoli il vulcano medesimo esiste da tempo immemore, forse prima del pallone, forse dico. Canta Napoli anche a Cagliari, dove il guaglione Cannavaro Fabio consegna l’uovo pasquale a Fabio Capello che salta e corre, con ginocchio sifulo, come un bambino che ha trovato dentro il ciccolato la sorpresa più bella che potesse immaginare. Totale: la Juventus si è salvata a sette secondi dalla crisi, barcollando, con la testa caldissima e l’ombra del Milan addosso, meno 4, meno 5, si va con il contapunti e il contabattiti cardiaco, a quattro giornate dalla fine che sembrava vicinissima per i campioni d’Italia ma adesso appare distante, quasi un miraggio da individuare nell’aria tremula. Il Milan comunque tiene lo champagne in frigo, non si sa mai, tra coppa e campionato verrà pure il tempo di brindare.
Ma per capire come stanno davvero le cose di questo campionato, lassù, basta controllare le cifre: nel girone di ritorno la Juventus ha conquistato gli stessi punti dell’Inter: 29, mentre il Milan ne ha raccolti 36. Identico anche il numero di gol realizzato da Juve e Inter 22, mentre il Milan è arrivato a 32. La difesa rossonera ha incassato soltanto 5 gol, quella bianconera 12, quella nerazzurra 10. L’abaco spiega gli affanni delle due anche in champions, con le eliminazioni sofferte, questo spiega perché Capello deve tenersi stretto il patrimonio dell’andata augurandosi che non ci siano bond argentini mentre Ancelotti deve maledire quel sabato in Salento, con la sconfitta di Lecce e, infine, Mancini pensare che a Milano non si vive di rendita e di presunzione.
Dietro le tre c’è un campionato che può dire ancora molte cose. La Fiorentina ha superato la Roma nella corsa al quarto posto, Luca Toni viaggia verso il record di Antonio Valentin Angelillo, gli servono 5 gol, penso che faranno di tutto per consegnargli il titolo dopo di che ne raccoglieremo le briciole al mondiale. Ma non è il caso di correre. A quattro giornate dal termine può accadere di tutto. Una sola cosa è certa: oggi è Pasqua, almeno questa non è stata anticipata per motivi di ordine pubblico. Auguri, senza striscioni e diretta tivvù.