La signora del mare uccisa dal dolore

(...) a Cugia di Sant'Orsola, vedemmo sfilare nel '90 nella motonave Danae i bei nomi dell'allora imprenditoria, speranzosa di fare di Genova la Superba. Tanto che per il primo Premio di questo prestigioso evento, decidemmo di scegliere la Costa Smeralda, come sito di bellezza. Si era nel ’91 e ci ricevette l'Aga Khan, e assieme dedicammo il primo premio all'arch. Vietti, ancora pimpante e studioso di stili per le case sia di Porto cervo che di Cortina. Questo riuscimmo a farlo poiché tentavamo di far abbracciare le coste, per poter inventare nuove felicità fra queste riviere, grazie alla barca, all'amore per il mare e le ritrovate genialità da premiare.
Il secondo premio, lo si doveva aggiudicare al re Juan Carlos, che per la sua gentilezza e il suo coraggio, aveva salvato una donna che stava annegando. Fu dato invece ai fratelli Abbagnale che avevano tenuto alto il prestigio dell'Italia all'estero. Bei tempi... Ci credevamo ancora e con tutta la nostra passione...
Ti ricordo emozionata e partecipe, sempre disponibile per questi progetti, ove si celebrasse il talento e l'esempio, la voglia di fare e di conoscere, il bisogno di creare nuovi collegamenti. E a proposito di talento e di esempio. Grazie che mi chiamasti in Regione, come psicoterapeuta e come psicologo familiare, per tentare di creare una Scuola Genitori, poiché entrambe si era d'accordo di creare uno stile di comunicazione più autorevole e giusto, dopo le ventate sessantottine e lo smarrimento genitoriale e generazionale in cui crescevano i giovani.
Ora che te ne sei andata, amica cara mi rimane questo grazie da dirti ad alta voce, come si fa quando muore un eroe, e la bandiera è, appunto, a mezz'asta... Sei morta di dolore, in un momento in cui ti si sarebbe potuto evitare tanto oltraggio. A te,ai tuoi amati figli, al tuo nome. Non ne faccio una questione di burocrazia. Ma di discrezione umana. Di discernimento.
Non mi basta la gioia di averti conosciuta, amata e apprezzata, Il tuo esempio mi farà da bussola. La tua morte è stata accompagnata da un dolore insopportabile. Un colpo finale. Sappiamo che questo azzera le difese immunitarie, e dunque lo dico, con te a fianco che mi fai da capitano.
Addio, altra metà del mare
* psicoterapeuta
Ps: Propongo che ti venga intitolata una strada. Possibilmente che porti la dove il mare si fa porto. E dunque sicurezza.