La signora Zapatero fa scandalo cantando in abiti da prostituta

Sonsoles Espinosa, soprano del Teatro di Madrid, si esibirà a Parigi in una versione della Carmen ambientata in un bordello. Il marito non commenta

Deve essere l’aria di Parigi che si fa frizzante quando cambia la stagione e che dà un po’ alla testa. Un paio di mesi fa a mettere a soqquadro la capitale è stata Arielle Dombasle, cantante e moglie del filosofo Bernard-Henri Lévy, che a 53 anni portati da dio, e anche un po’ dal chirurgo estetico, si è esibita, nascosta sotto lo pseudonimo di Dolores Sugar Rose, praticamente nuda al Crazy Horse. Una volta sul palco ha sfoggiato il meglio del suo repertorio dall’album «C'est si bon» liberamente ispirato ai grandi musical di Broadway. Ma il pubblico sembrava chissà perché distratto da altro. Per essere sicura di essere apprezzata nelle proprie qualità canore Arielle ha voluto poi circondarsi di tutte le ballerine del locale, rigorosamente in topless. Il marito rassegnato pare l’abbia presa con filosofia.
Ma adesso Parigi si è fatta distrarre da una spagnola. Si chiama Sonsoles Espinosa, ha 45 anni, soprano, dicono abbia una voce che si fa sentire «di grande capacità negli acuti, molto agile, capace di gorgheggiare senza difficoltà e di lanciarsi nell'acrobazia musicale», come giura entusiasta la critica di Spagna. È corista del Teatro Real di Madrid, contrattino part time, e a scortarla per difenderla dall’assalto dei fan ci sono sempre due guardie del corpo. Ma solo perché è la moglie di José Luis Rodriguez Zapatero. Il premier di Spagna. Che c’è di strano? Niente. Se non fosse che la Signora in rosso si esibirà, allo Chatelet di Parigi con Les Musiciens du Louvre, in una Carmen di Bizet che la critica francese ha definito «blasfema, kitsch e indecorosa», perché per la prima volta le compagne di Carmen vengono trasformate da sigaraie a prostitute. Signora Zapatero compresa.
L’idea di ambientare la Carmen in un bordello a dire il vero è una delle tante provocazioni del regista Martin Kusej, che alle critiche pare sia abituato da sempre e che della presenza di Sonsoles dice di non aver mai saputo niente. Da vero signore ha cercato in qualche modo di riparare: la Signora indosserà un costume di scena decisamente meno discinto di quello delle sue compagne e non avrà nessun obbligo a comportarsi come una prostituta, cosa a cui invece sono costrette le altre secondo copione. Ma non si sa se basterà. Pare comunque che la scoperta abbia fatto lievitare le domande di biglietti per la rappresentazione.
Certo Doña Sonsoles, madre di due figlie, non è il tipo a cui piace molto mostrarsi. Non ha mai concesso un'intervista in vita sua e quando accompagna il marito nei viaggi ufficiali resta sempre sullo sfondo. Melomane per tradizione familiare, ama l’opera dai tempi dell'università a León, città natale sua e del marito, è anche flautista e professoressa di musica. Nel bordello di Carmen la Signora Zapatero resterà fino al 28 maggio, cioè il giorno dopo le elezioni amministrative spagnole. Per questo Zapatero ha preferito non commentare. Ha paura che se dice una parola scoppia un casino...