Le signore della pallavolo vogliono costruire un sogno

A poco più di due settimane dell'iscrizione al campionato di serie A2 e dopo il rischio di vederla emigrare lontano dal Duomo, il Volley Club Milano, rimasta l'unica società pallavolistica di vertice nel MIlanese, inizia a muoversi sul mercato. Persa la forte palleggiatrice Rachele Sangiuliano, emigrata a Santeramo in A1, la dirigenza rossonera sta cominciando a mettere a segno i primi colpi di mercato.
La prima firma ufficiale, lo scorso 23 luglio, è stata quella della centrale trevigiana Alessandra Crozzolin, 31 anni, proveniente da Castelfidardo. Colpo di mercato al quale sono seguiti quelli del libero Michela Molinengo e, ieri, della forte schiacciatrice Diana Marc. «Giocatrici fondamentali per un campionato difficile come la A2», ha sintetizzato con enfasi il patron Enzo Russiello: «Ho riflettuto parecchio sull'opportunità di continuare. Non tanto per un fattore cittadino, quanto per una generale disaffezione di tutta Italia nei confronti della pallavolo: è sintomatico che due squadre non siano riuscite a iscriversi al prossimo campionato di A2 ma che il loro posto non sia stato reclamato da nessuna formazione del campionato di B».
Quale molla l'ha convinta a proseguire?
«La disponibilità e vicinanza dimostrata dall'assessore Terzi, che ha compreso l'alto valore sociale del volley Milano, sport che proprio in Lombardia ha il più ampio bacino d'utenza di tutto il Paese».
Per quale motivo a Milano devono venire personaggi da fuori città, come lei e l'ex presidente della Sparkling, per investire nello sport minore?
«Significa che in questa metropoli, almeno a livello imprenditoriale, c'è scarsa sensibilità nei confronti di realtà agonistiche che non siano quelle calcistiche».
Per la prossima stagione la guida tecnica della squadra sarà ancora sotto la responsabilità di Bruno Napolitano.
«L'allenatore è stato riconfermato per meriti oggettivi: sono molto contento della qualità di gioco mostrata dalla squadra in tutto l'arco della stagione. È vero, il sogno promozione è sfumato all'ultimo momento, ma con tutte le difficoltà logistiche che ci siamo trovati ad affrontare, considerando anche che eravamo al primo anno della nostra storia, direi che non ci possiamo certo lamentare».
A livello organizzativo la prossima stagione porterà l'interessante novità di potervi finalmente allenare al Palalido, sfruttando il vuoto lasciato dalla Sparkling; a livello tecnico invece, come vi state muovendo per puntare alla A1?
«Ci stiamo guardando intorno con calma e prudenza. Per ora, oltre alla Crozzolin siamo vicini a definire l'acquisto del libero Michela Molinengo, abbiamo ingaggiato la Marc e abbiamo varie altre trattative in definizione. L'idea è quella di creare una formazione con il giusto mix di atlete esperte e giovani che possano crescere partendo dalla panchina. Voglio costruire un gruppo solido che ponga le basi per il futuro e crei una sinergia con i tanti vivai che questa città ha a disposizione: il prossimo anno la collaborazione con la Pro Patria verrà allargata anche ad altre piccole società, con l'obiettivo di far crescere ulteriormente tutto il movimento cittadino».
Par di capire che non abbia intenzione di sbilanciarsi in ottica promozione.
«Ci sono tante squadre che si sono rinforzate molto più di noi. Il nostro ruolo è lottare per la qualificazione ai play-off, obiettivo pienamente alla nostra portata. Per il resto sarà il campo a decidere cosa succederà».