Signori, in carrozza Qui la meta è il viaggio

Dalla Russia al Giappone Lo charme è in cuccetta

Camilla Golzi Saporiti

Atmosfere senza tempo, finestrini panoramici, carrozze di charme, cuccette deluxe con servizi da grand hotel: ci sono treni con un fascino a bordo che nessun aereo, nave o battello, figurarsi macchina o pullman, potrà mai equiparare. Questi treni sanno regalare sorprendenti viaggi nei viaggi in cui la meta finale diventa secondaria perché a conquistare è l'esperienza lungo il percorso, è la scoperta graduale che con dolcezza accompagna a destinazione. «La vita è il treno, non la stazione», scriveva Paolo Coelho, cogliendo l'essenza di questo tipo di viaggi che danzano sui binari a ritmo slow, mentre seguono alcuni degli itinerari più belli d'Italia, d'Europa, del mondo. Tra tutti, l'Orient Express è il più famoso e il più autentico in assoluto, complice Agatha Christie e le carrozze risalenti agli anni Venti completamente restaurate. Corre ancora lungo il percorso originale che va da Parigi a Istanbul, anche se il grande classico parte da Venezia e, dopo 1.500 chilometri, arriva a Londra, regalando un'esperienza di viaggio unica, cadenzata dal rito del tè e da cene di gala. Dall'altra parte del Vecchio Continente si muove per quasi 10mila chilometri un altro best seller: il Golden Eagle. Segue il tracciato della celebre Transiberiana, la ferrovia più lunga al mondo che collega la Russia occidentale fino alla punta più estremo-orientale, passando attraverso due continenti e incorniciando vedute da togliere il fiato delle steppe della Mongolia, del Deserto del Gobi, della Via della Seta. A bordo, cabine confortevoli con bagni privati, carrozze ristorante e un'intera vettura salone per i momenti «social». Più breve l'itinerario e ancora più elegante lo stile del Royal Scotsman. Qui si viaggia all'insegna del lusso estremo nel cuore delle Highlands, tra montagne coperte di pini e laghi. Raccolto e dal sapore vintage, il Royal Scotsman accoglie 36 passeggeri, che coccola dalla partenza da Edimburgo all'ultima cittadina scozzese, sempre esaudendo ogni desiderio e assicurando la privacy totale. In cambio, però, richiede un dress code di un certo livello: smoking o kilt per i gentiluomini e abiti da cocktail per le signore sono apprezzati nella carrozza ristorante. Il viaggio è indimenticabile, come il costo: un weekend tocca i 3.000 euro circa. Scendono i prezzi (non di molto, però) e cambiano gli scenari sul sempre esclusivo Danube Express che, con pianista live, parte da Budapest, segue tutte le linee ferroviarie dell'est Europa e corre a nord fino a Danzica, a est fino a Istanbul. In Spagna sono due i treni dei sogni romantici. El Transcantábrico Gran Lujo, un nome, un programma, e Al Andalus, un albergo 5 stelle sui binari e lungo gli itinerari dell'Andalusia. Si parla spagnolo anche sul Belmond Hiram Bingham che, con bartender a disposizione per lezioni di Pisco Sour, attraversa la Valle Sacra degli Incas e porta a Machu Picchu. Il Rovos Rail Pride of Africa, invece, tuffa in un film degli anni Venti ambientato in Africa. Da Città del Capo fino a Daar es Salaam, in Tanzania (o viceversa), passando per Botswana, Zimbabwe e Zambia, con la sua carrozza panoramica cattura scorci meravigliosi, valorizzati dagli alti standard di viaggio, cucina stellata inclusa. Stessa la cura per la tavola, ma diverse le ricette a bordo del Shiki Shima, uno dei treni più eleganti del Giappone, che taglia il Paese dei ciliegi in fiore, dei templi buddisti e dei vulcani. Ogni sosta è una sorpresa, ogni ambiente è una scoperta, a partire dalle «cuccette» con tatami in cipresso. Nel giro del mondo in treno non può mancare il Maharaja Express che, considerato il più lussuoso del globo, assicura viaggi da marajà alla scoperta dell'India.