Signori del Mil, per favore, piantatela e svegliatevi

Ho letto ed ho fatto leggere a vari conoscenti gli articoli in oggetto e credo che l'articolo scritto dal lettore Gianni Silvestri dovrebbe essere distribuito in omaggio agli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori come vera «linea guida» per il loro futuro, che non è quello su cui si trastulla l'attuale «establishment» (economico/politico) che ragiona da decenni allo stesso modo, anche se cambia orientamento politico e ricorda la Corte di Versailles, dove i vecchi parrucconi facevano e disfavano tutto tra loro.
Invece per quanto riguarda gli articoli dei due dioscuri del Mil, che consentono delle sane risate con amici liguri con cui prendiamo un aperitivo a Milano tra Liguri della diaspora (quelli che si guadagnano da vivere) non i Vip elencati nel libro di P.F. Pellizzetti (tipico «guru» di un mondo da Trieste di G. Gozzano che a Genova sopravvive come potere autoreferenziante), mi sembra che siamo ad una Baistrocchi non sul palco ma... sul Giornale - Edizione Genova che anzichè darci o il Sudoku o i Gossip, ci da questo passatempo fatto di articoli alla copia-incolla da mesi (ho tutti i ritagli) senza che possano generare ulteriori dibattiti, ma come ha ben indicato il lettore A. Clavarino credo che «qualcuno» della redazione doveva far presente che ripetere sempre e solo le solite quattro fesserie... un po’ diverte il lettori... dopo annoia. Continuerò a leggere il Mil ma... ci devono scrivere cose nuove rispetto a quelle già scritte, sempre uguali.
Ed ora vorrei commentare i proclami del Mil augurandomi di leggere in futuro meno slogan, luoghi comuni, concetti ora astratti ora soggettivi e più ragionamenti articolati sull'argomento che, se deve essere affrontato, deve avere delle basi... e non essere equiparabile ad un volantino usa e getta.
1) Articolo di V. Matteucci
- ...«Popolo che è stato protagonista della storia mondiale...
Forse ...ci vuole un «Cala Trinchetto» e sostituire il «mondiale» con «mediterraneo».
- «Stato italiano...»: anche alle elementari si studia la differenza tra monarchie assolute e monarchie costituzionali; in Italia ci fu lo statuto albertino, l'unità d'Italia, Roma capitale e poi il tramonto della istituzione monarchica sostituita dall'attuale Repubblica Italiana. Non mi risulta che lo stato italiano sia l'erede dello stato del re Sole o di Richelieu e Mazzarino!
- «...Rifiuto della Guerra (da parte della repubblica di Genova): beh, forse la battaglia della Meloria fu una regata della Giraglia «ante litteram» e Marco Polo venne a Genova per turismo culturale! Poi, come mai i Corsi non apprezzarono tali «democratiche forme di dominazione» credo sia da far studiare assegnando una borsa di studio a chi volesse approfondire tale tematica; come mai la dominazione genovese a Caltagirone è ricordata in certe nenie popolari in modo non proprio... amorevole... è una cosa che chiunque può chiedere se passa da quelle parti per acquistare una ceramica!
- Nazione Ligure:
Il Congresso di Vienna del 1814-15 fu una Yalta anticipata; il resto sono chiacchere!
2) Articolo di F.Bampi
Presumo che il popolo oltre ai navigatori, commercianti e banchieri avesse anche qualche contadino e qualche fornaio che preparasse le gallette per i naviganti.
- famiglia Durazzo:viene citata sempre quella sola famiglia e penso che i lettori abbiano capito e concordino sul fatto che i Durazzo furono dei Livanos, Niarcos, Onassis di quei tempi; mancava la Callas (...e forse il teatro Carlo Felice...), qualche yacht e poi avremmo avuto il sogno americano magari senza i paparazzi moderni.
3) Conclusioni
Mi permetto di consigliare ai due leaders del Mil di viaggiare di più oltre i Giovi ed oltre gli Oceani, magari presso comunità di discendenti liguri sia a San Francisco sia in Sud America sia in Australia. Se Genova è oggi in queste condizioni lo deve a chi si comporta, ma non lo vuole ammettere, come ha ben descritto il lettore G. Silvestri, ma anche a chi, facendoci sorridere per l'ingenuità con cui ci da il suo «verbo», vive di sogni che vanno bene per dei pensionati che amano recuperare il «passato» che è importante se catalogato in un museo, ma la realtà con cui i giovani dovranno confrontarsi sarà ben diversa. Ma signori del Mil... date un messaggio attuale per i giovani liguri; il vostro va bene ai «vecchi», meglio se venduto come inserto di quotidiani o settimanali! Ma Svegliatevi, come dicono i Testimoni di Geova che al sabato mattina mi svegliano suonando al campanello della porta di casa e poi, trattandosi di signore gentili ed educate, cerco di stare un pò con loro e non di cacciarle via come sarei stato tentato al momento del repentino risveglio!