La prima signorina «che tempo fa»

Elena Jemmallo

«Non sembro entusiasta non perché non lo sia ma sono in piedi dalle quattro di mattina e ora sono un po’ stanca». Per il tenente Stefania Vergari ieri infatti non è stata una giornata qualsiasi e tra l’emozione del debutto in televisione e le mille telefonate, effetto immediato dell’acquisita popolarità, la stanchezza già nel tardo pomeriggio comincia a farsi sentire. Non a caso ieri è diventata il nuovo «volto rosa» delle previsioni meteo per la Rai. Forse per un eccesso di umiltà lei però ci tiene a precisare che è stato, appunto, solo un caso: «Non è stata una cosa studiata a tavolino, o meglio, è il normale effetto di una turnazione, che come in un qualsiasi posto di lavoro segue regole uguali per tutti: semplicemente è toccato a me, ma nello stesso modo altri volti nuovi debutteranno nei prossimi giorni». Volti nuovi sì, ma la notizia è che «il volto nuovo» questa volta è una donna. Per diritto di cronaca le debuttanti saranno due: oltre alla Vergari, tra qualche giorno comparirà sugli schermi il tenente Annalisa Terso, che insieme al tenente colonnello Roberto Tajani e al tenente Antonio Vocino faranno parte del nuovo team che affiancherà il gruppo «storico» degli ufficiali meteo. Anche due donne alla conduzione, quindi, dopo anni di dominio maschile davanti al celebre monitor che illustra ogni giorno in coda al telegiornale le previsioni del tempo.
Romana di 30 anni, laureata in matematica con dottorato in Ingegneria dei Sistemi, è in Aeronautica dal 2003 dove si occupa di climatologia presso il Centro Nazionale di Meteorologia di Pratica di Mare. «Dopo anni di studio non avrei mai pensato di approdare in televisione» ha confessato, ma per non dare l’impressione di una che ormai si sente un volto popolare precisa: «Quella di oggi era solo una prova, io non sono ancora stata assegnata a nessun incarico». Che si tratti di una prova o meno, i ritmi di lavoro sono serrati: sveglia alle quattro di mattina per essere a Saxa Rubra, la sede romana dei telegiornali Rai, intorno alle cinque di mattina («cerco di fare in fretta, ma prima davvero non riesco»), e si mette subito al lavoro. «Quel minuto e mezzo di lettura delle previsioni del tempo che si vede in televisione - spiega la Vergari - è in realtà solo una parte del mio lavoro da previsore». C’è infatti un’intera équipe che si occupa dell’osservazione dei dati, della visione delle immagini che arrivano dal satellite. Poi il lavoro di modellistica, di analisi della climatologia e di archiviazione delle informazioni raccolte. Infine la previsione, che deve essere fatta con i dati più recenti, quindi poco prima di andare in onda. La presentazione in tv, inoltre, richiede la preparazione di una visualizzazione grafica: «Le nuvolette e i soli, tanto per capirci». Il tutto in un’ora di tempo perché alle sei e quaranta in punto si accendono le telecamere di Unomattina per la prima lettura del meteo.
Stanchezza a parte, dopo il debutto, l’emozione è evidente: «Fino al 2002 della meteorologia non sapevo nulla, non guardavo nemmeno le previsioni. Dopo la laurea in matematica e il dottorato ho tentato il concorso per Ufficiale a nomina diretta del Genio Aeronautico, che è aperto alle donne, come tutti i rami della carriera militare, solo dal 2000».
La presenza rosa in Aeronautica è tutt’ora molto scarsa: «Siamo tre donne su 150 presso il Centro di Pratica di Mare, ma già quest’anno altre due ragazze hanno vinto il concorso, quindi tra poco saremo cinque». La carriera in Aeronautica rimane un percorso molto arduo da intraprendere, in particolare per le donne. «Le barriere d’accesso sono molte - spiega - è necessaria una laurea in matematica, fisica o scienze navali. Il concorso bandisce di solito non più di due o tre posti alla volta e non c’è tutti gli anni. Una volta ammessi c’è l’esame da previsore da superare, dopo un ulteriore anno di corso».
E riguardo alle previsioni per il weekend? La Vergari non ha dubbi ed entra subito nel ruolo da meteorologa: «Dipende dalle regioni, ma in generale bel tempo su tutta la Penisola».
Elena Jemmallo