«Il signorino» ha 101 anni e arriva finalmente in Italia

È un ragazzo sincero. Per questo se la prendono tutti con lui. È Il signorino, di Natsume Soseki (Neri Pozza, pagg. 160, euro 14,50, traduzione di Antonietta Pastore), ora per la prima volta in italiano a 101 anni dalla sua uscita in Giappone. Un classico, anzi classicissimo, da quelle parti, tanto che fino a un paio d’anni fa era adottato come testo scolastico per i ragazzini. Il signorino è la voce narrante che illustra le proprie disavventure prima da bambino, poi da studente e infine da giovane insegnante. Dai compagni di giochi ai colleghi, si dipana una galleria di falsi, ipocriti, cinici e profittatori. L’autore, nato nel 1867 e morto nel 1916, fu contemporaneo dell’imperatore Mutsuhito, sotto il quale il Giappone non soltanto vinse le guerre contro Cina (1894-95) e Russia (1904-5), ma, soprattutto, incominciò il processo di occidentalizzazione. A dispetto del Signorino.