Il «signorsì» di Bossi jr: «Mi candido solo se me lo chiede il capo»

Signorsì di Renzo Bossi al Capo. Strano , ma vero. E soprattutto curioso, visto che il Capo è... papà. Renzo Bossi, lo stesso che papà Umberto qualche tempo fa ebbe a soprannominare scherzosamente la «trota», ha detto infatti di non avere intenzione di mettersi a fare politica a meno che non glielo chieda... il Capo. «Non sarò io a chiedere di essere candidato, ma se un giorno me lo chiederà il Capo per le mie competenze, sono pronto» ha spiegato lui, il ventenne erede del Senatur, a chi gli chiedeva se nei progetti futuri ci fosse una candidatura. «A me non frega nulla di Roma - ha detto Bossi jr - mi interessa il territorio. A Roma vado per conoscere le leggi e poi spiegarle sul campo. Attualmente porto avanti i miei due impegni di segretario generale della Nazionale padana e di vicepresidente di Padania sport, quindi non me ne prendo altri per rischiare di non portarli a termine».