Silenzi assordanti sulla sala Nassiriya

(...) sala istituzionale. No, i proponenti si limitavano a chiedere l’intitolazione della saletta della minoranza.
E invece niente. Neanche questo. Gli stessi che intitolano le sale degli uffici di presidenza dei propri gruppi a Palazzo Madama a Carlo Giuliani si sono opposti. E, con loro, i moderati del centrosinistra, con l’eccezione di tre astenuti. Ufficialmente, volevano discutere più a fondo e varare un regolamento più stringente per le intitolazioni, per evitare che ogni maggioranza cambiasse i nomi alle sale. Ma, forse, non volevano subire la stessa sorte dell’assessore alla Scuola Eugenio Massolo - galantuomo di Unione a sinistra, la formazione guidata dal presidente del Consiglio regionale Mino Ronzitti - che per aver appoggiato la raccolta di firme a favore di un degno ricordo di Quattrocchi è stato in qualche modo processato da alcuni esponenti della sua maggioranza. Forse, più minimalisticamente, molti - a partire dal presidente Alessandro Repetto, persona che stimiamo, ma che non si è espresso in alcun modo sul tema - hanno voluto tenersi buona la sinistra radicale, indispensabile per riprovare a vincere in primavera.
Ma che moderati sono quelli che, in nome della realpolik, negano una sala ai caduti di Nassiriya? E che informazione è quella che nasconde una scelta simile?
Per rispondere degnamente a queste domande, c’è una sola scelta: tornare sui propri passi.